Il lato oscuro del calcio

Caso Juventus e non solo, il mondo del calcio si dimostra contraddittorio nelle sue inchieste e ancora di più nelle sue sentenze.

Articolo di Luciano Scateni23/04/2023

© “SERIE A” – FOTO MOSCA

Non ha più il cammino lento di un ruscello in tempo di siccità, ora è un fiume in piena il flusso di lamentazioni certificate da fatti incontrovertibili sulla corruttibilità di alcuni arbitri subordinati ai super club del calcio italiano. Cronologicamente è Sarri a scagliarsi contro il ‘fischietto’ che ieri avrebbe determinato la sconfitta della sua Lazio con il Torino. Se avesse ragione, il sospetto di faziosità potrebbe nascondere il disegno di favorire la rincorsa della Juventus alla seconda posizione in classifica, scavalcando appunto la Lazio.

Ai bookmakers specialisti in pronostici delle partite di calcio, gli scommettitori più esperti avevano affidato le puntate sul ribaltamento della sentenza sportiva che ha privato la ‘Vecchia signora del calcio’ di 15 punti in classifica.
Con perfetta scelta di tempo, in coincidenza con la rincorsa dei bianconeri per accedere alla Champions League, il Collegio di garanzia del Coni ha rinviato il caso Juventus alla Corte federale d’Appello e ha restituito ai bianconeri i 15 punti di penalizzazione, in attesa di ‘rimodulare’ l’eventuale sanzione sulla vicenda plusvalenze. La Juve è così risalita al terzo posto in classifica e ha trovato una motivazione extra per affrontare il Napoli con speciale determinazione. Il dubbio: se è un’analisi complottista o l’ultimo capitolo di una sagra che vede anche l’Italia del calcio spezzata in due, l’egemonia del Nord, che mette in campo il potenziale di leader produttivo del Paese, sostenuto dalla sudditanza dei media, in questo caso anche del Coni e di parte della giustizia sportiva.

La contraddizione: penalizzazione sospesa, ma condanna definitiva dei quattro massimi dirigenti della società. Due anni per il vice l’ex presidente Andrea Agnelli. Fabio Paratici (ex dg) 30 mesi, Federico Cherubini 16 mesi, Maurizio Arrivabene 24 mesi. Se la nuova sentenza della Corte Federale d’Appello non si chiudesse entro il 30 giugno, la condanna potrebbe essere scontata nella prossima stagione e l’opinione pubblica potrebbe aver dimenticato tutto, così da rendere meno scandalosa una nuova assoluzione.

Per la Juve potrebbe arrivare a maggio un altro processo sportivo, quello per le manovre su stipendi e rapporti illeciti con gli agenti. In ballo, nelle prossime settimane l’archiviazione o il rinvio a giudizio.
Nessuna sorpresa se prevalesse l’archiviazione. Sullo sfondo, la tendenza di parte della magistratura ordinaria a spedire in carcere, per direttissima, un ladruncolo in miseria, che per sfamarsi ruba un pezzo di formaggio al supermercato e la lunga sequenza di assoluzioni di politici o comunque di soggetti influenti, assistiti da pool di ‘autorevoli’ legali.

Guai giudiziari anche per il Milan, per la cessione della società. Perquisizioni e sequestri in Lussemburgo nelle due holding legate a Elliott che lo scorso agosto hanno venduto il Milan per 1,12 miliardi alla RedBird di Gerald Cardinale. La polizia giudiziaria del Granducato si è presentata negli uffici della Project Redblack con un’ordinanza di perquisizione e sequestro. Ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta, in relazione alla richiesta di Blue Skye avanzata al tribunale Fallimentare di Milano perché sia dichiarata l’insolvenza delle due società lussemburghesi.

Calcio malato.

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