La decisione sugli stadi: c’è un obbligo particolare
Sospiro di sollievo per gli stadi e i tifosi. Un obbligo particolare però lascia qualche dubbio. Addio alla possibilità di 100%.

© SERIE A – FOTO MOSCA
La situazione pandemica pare stia sfuggendo di mano in tutta Europa: l’Italia non è esclusa, dato che la Lega ha appena rimandato a gennaio le prossime due giornate a causa di diversi focolai. Per riuscire a contenere quanto più possibile la nuova temutissima variante Omicron, sono state previste una serie di restrizioni, pur di mantenere gli stadi aperti.
Questi si confermano aperti al 75%, possono tirare un sospiro di sollievo società e tifosi, ma sarà previsto l’obbligo di utilizzare la mascherina FFP2. Non c’è scelta: addio chirurgiche, di stoffa e con disegni vari. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, ciò varrà anche per le regioni in zona bianca. Non solo per lo stadio, anche per cinema, eventi, viaggi e teatro. Dunque, possiamo dire addio al tentativo di ritorno alla normalità apparso possibile con l’apertura al 100% all’Olimpico, in occasione di Italia-Svizzera.
Alle 17 è prevista la riunione del Consiglio dei Ministri che scioglierà gli ultimi nodi e ratificherà le decisioni dell’esecutivo, con le nuove misure in vigore dal 27 dicembre.
