Napoli, metà rosa indisponibile: quali soluzioni per Mazzarri contro la Lazio?

Scelte quasi obbligate per Walter Mazzarri contro la Lazio, ma il tecnico potrebbe avere anche un asso nella manica.

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Articolo di Redazione SDS24/01/2024

©️ “MAZZARRI” – FOTO MOSCA

Il Napoli si presenterà domenica sera all’Olimpico per sfidare la Lazio con, letteralmente, metà rosa indisponibile. Saranno ben 9 gli uomini che mancheranno all’appello nella sfida contro la formazione di Maurizio Sarri ed il tecnico azzurro è di fatto in emergenza totale. Cosa potrà inventarsi Walter Mazzarri per provare ad arginare la Lazio?

Napoli-Lazio, Mazzarri con gli uomini contati

Partiamo dal modulo: molto probabilmente Mazzarri riproporrà il 3-4-3 che ha ben figurato in Supercoppa come modulo di partenza. In porta ci sarà ancora Gollini ed il pacchetto difensivo potrebbe essere confermato in blocco, con Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus, con Ostigard unica alternativa. Dall’allenamento odierno non arrivano novità su Mazzocchi e Mario Rui, non al meglio nella finale, che dovrebbero dunque essere titolari sulle fasce. Zerbin resta un’alternativa, sempre che non saluti Napoli prima del match con la Lazio.

A centrocampo non ci sono Anguissa e Cajuste, mentre dovrebbe tornare arruolabile Demme. La coppia di centrali dovrebbe essere composta da Lobotka e Gaetano, a meno che Mazzarri non decida di “reintegrare” Zielinski dopo la doppia esclusione in Supercoppa. Il jolly potrebbe essere Dendoncker, che sosterrà oggi le visite mediche e che domani svolgerà il primo allenamento con la squadra.

In attacco non ci sono Osimhen, Kvaratskhelia e Simeone. Si va inevitabilmente verso la scelta di un tridente inedito: a disposizione di Mazzarri ci sono Politano, Raspadori, Ngonge, Lindstrom e Traorè. Difficile l’impiego di quest’ultimo dato il lunghissimo periodo di inattività, mentre il danese non sembra abbia troppe carte in proprio favore. Potrebbe allora giocare Ngonge centrale, con Politano e Raspadori ai suoi fianchi.

Considerando gli uomini a disposizione, immaginare una formazione differente appare fantasioso. Non avrebbe molto senso ritornare ad una difesa a 4 dopo gli ottimi segnali mostrati in Supercoppa e, soprattutto, considerando la mancanza di soluzioni a centrocampo. A meno che, appunto, non si decida di lanciare subito nella mischia Dendoncker: in quel caso si potrebbe ipotizzare un 4-2-3-1 con Lindstrom, Zielinski, o addirittura Gaetano, che tornerebbe alle origini, nel ruolo di trequartista.