Indagine plusvalenze, contestati 19 milioni al Napoli

Gli ispettori della Figc hanno chiuso le indagini sulle plusvalenze di diversi club italiani. Tra i club sotto la lente d'ingrandimento c'è anche il Napoli.

De Laurentiis
Articolo di Redazione SDS24/02/2022

©️ “DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

Gli ispettori della Figc hanno chiuso le indagini sulle plusvalenze di diversi club italiani dopo l’intervento in merito della Covisoc. Stando a quanto rivelato da La Stampa, sono diverse le operazioni contestate negli ultimi anni, per un totale di decine e decine di milioni di euro. In un fascicolo di 60 pagine si parla di “operazioni contraddistinte da una sistematica sopravvalutazione del corrispettivo di cessione dei diritti delle prestazioni dei calciatori e dell’altrettanta sistematica corrispondenza e conseguente sostanziale compensazione finanziaria tra i valori attribuiti dalle società ai diritti scambiati”.

Tra i club coinvolti ci sono Juventus Napoli. Alla società bianconera vengono contestate 35 operazioni per un totale 60,3 milioni fittizi dal 2019 al 2021, che comprendono, tra gli altri, i cartellini di Aké e Audero, mentre sono escluse le operazioni Arthur-Pjanic e Danilo-Cancelo. Quanto al club azzurro, sotto la lente d’ingrandimento c’è l’operazione Osimhen. In particolare, sono 19,3 i milioni contestati e relativi ai cartellini di Karnezis e i giovani Liguori, Manzi e Palmieri.

Sono coinvolte anche Sampdoria, Genoa ed Empoli. Tutti, stando all’attuale situazione, rischierebbero principalmente ammende o sanzioni amministrative, mentre più critica la posizione di Pescara, Parma e Pisa. Con questi affari, hanno raggiunto i criteri necessari per l’iscrizione al campionato di Serie B. In totale sono 11 i club a rischio deferimento: oltre ai già citati, si aggiungono Novara, Chievo e Pro Vercelli. Anche i calciatori coinvolti, una sessantina, potrebbero venire ascoltati dagli inquirenti, per capire se avessero avuto loro stessi consapevolezza dei valori gonfiati.