Mignani: “Cheddira? Se vuole andare bisogna lasciarlo partire”

Dopo l'amichevole contro il Pescara Curi, il tecnico del Bari, Michele Mignani, ha parlato con i giornalisti e ha condiviso alcune considerazioni.

Articolo di Redazione SDS24/07/2023

Dopo l’amichevole contro il Pescara Curi, il tecnico del Bari, Michele Mignani, ha parlato con i giornalisti e ha condiviso alcune considerazioni. Ha sottolineato l’importanza di concentrarsi sulla condizione dei giocatori, poiché sta migliorando, e ha elogiato il modo in cui i ragazzi hanno coperto bene il campo durante la partita. Ha anche notato che l’avversario è diverso da quelli che affronteranno in campionato:

“La condizione è l’unica cosa che puoi guardare in queste gare e quella sta crescendo, i ragazzi hanno coperto il campo per bene. L’avversario è molto diverso da quelli che incontreremo in campionato.

Il modulo? Noi cerchiamo di mettere i giocatori nelle loro condizioni migliore e nelle loro zone di comfort. Nasti è una punta, Morachioli va a creare area di rigore, Faggi ha inserimenti, gli abbiamo chiesto di giocare a destra”.

Su Scheidler: “Lo scorso anno è stato di apprendistato, ora deve determinare. Mi auguro che abbia sempre questo atteggiamento e questa voglia, perché abbiamo investito su di lui”.

Mignani ha parlato anche del mercato: “Qualcosa dobbiamo fare perché mancano alcuni tasselli. Non lavoriamo con la fretta perché il tempo c’è, avere la rosa a disposizione sarebbe meglio, ma cerchiamo di lavorare come abbiamo fatto in passato per avere giocatori utili per il nostro modo di giocare. Dobbiamo capire quando si partirà”.

Su Menez: “Ha preso un brutto colpo alla schiena, al momento è molto limitato. Lui è un giocatore la cui carriera parla da sé, vogliamo che si integri nel più breve tempo possibile. Abbiamo quasi sempre giocato con tre giocatori offensivi e lui lo è, può lavorare anche come trequartista”.

Il tecnico si è soffermato anche su Nasti: “Sto cercando di aiutarlo per quelle che sono le nostre conoscenze e le nostre idee, sa farsi trovare in area quando arriva al cross. Oggi loro erano chiusi, per questo volevo che venisse incontro”.

Ancora sul mercato: “Genova è stata colonizzata dai portoghesi, quindi magari la lingua la so (il riferimento è all’arrivo di Brenno, ndr). Caprile è uno dei portieri che in questo momento ha maggiori prospettive, se andrà in A sono contento e so che non è giusto tarpare le ali a chi ha prospettive.

Cheddira? Il presidente ha parlato chiaro, se i giocatori hanno l’esigenza di salire di categoria bisogna farli partire. Sono due ragazzi a cui voglio bene”.