Guidolin: “Il Napoli può fare qualsiasi tipo di gioco”

Francesco Guidolin ha analizzato la varietà del gioco che può offrire il Napoli e le armi a disposizione di Spalletti per scardinare la difesa della Roma.

Napoli osimhen
Articolo di Redazione SDS24/10/2021

© “NAPOLI OSIMHEN”– FOTO MOSCA

L’ex allenatore, adesso opinionista, Francesco Guidolin ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui analizza il modo di giocare del Napoli e le armi a disposizione di Spalletti. La Roma farebbe bene a presentarsi in campo senza alcun complesso. Pena, secondo Guidolin, il rischio di incappare in una ennesima brutta figura, dopo la sconfitta subita con punteggio tennistico dai modesti norvegesi del Bodo/Glimt.

I giallorossi non devono avere timori, possono giocarsela alla pari col Napoli. È una squadra, quella di Mou, che ha un grande equilibrio. E poi c’è un quartetto offensivo di notevole qualità. Sono loro con i movimenti e le improvvise accelerazioni a dover accendere la sfida. Sono contento che Zaniolo non si sia fatto niente di grave. Lui è devastante: nessuno ha le sue accelerazioni. Agirà dalla parte di Mario Rui e non sarà semplice controllarlo. A Mario Rui dovrà dare una mano il centrocampista di sinistra per rallentare Zaniolo“.

Cosa dovrà fare la Roma? 

“Sarà non concedere troppa profondità a Osimhen. Dovrà essere abile la linea difensiva a salire quando sarà il caso e “a scappare” quando, invece, gli avversari giocano a palla scoperta. Ma tutta la squadra è chiamata a un lavoro collettivo“.

Il gioco del Napoli? 

Il Napoli è forte perché può fare qualsiasi tipo di gioco. Ha elementi duttili in grado di palleggiare, di rallentare o accelerare la manovra, di pressare alto e di andare via con triangoli veloci nello stretto. Penso, ad esempio, alla catena formata da Insigne e Mario Rui, oppure alle giocate di Lozano se Spalletti lo schiererà. Di solito, dopo un possesso rapido sulla trequarti, si cerca l’imbucata per l’attaccante centrale. Osimhen ha i tempi per giocare sul filo contro i difensori della Roma“.

I centrocampisti azzurri si scambiano spesso la posizione tra loro? 

Questo è dovuto al fatto che sono universali. Nel senso che sanno fare diverse cose: condurre il pallone, lanciare, passare, inserirsi, anche tirare in porta”.