Gravina: “Daspo? Si, ma accompagnato dalla riabilitazione”

Nella giornata di ieri si è discusso della tematica del razzismo negli stadi in un incontro organizzato dal ministro Piantedosi. Così Gravina sul daspo.

gravina, napoli,Foto Mosca
Articolo di Redazione SDS26/01/2024

©️ “GRAVINA” – FOTO MOSCA

Nella giornata di ieri si è verificato l’incontro organizzato dal ministro dell’Interno Piantedosi con il ministro dello Sport Abodi, il presidente Figc Gravina e il numero uno della Lega Serie A Casini. Obiettivo dell’incontro era presentare il progetto “Calcio Libero” e discutere della tematica del razzismo negli stadi. Alla fine dell’incontro, Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa.

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Le parole

Incontro positivo. Abbiamo delineato alcune idee e riflessioni che possono migliorare la qualità infrastrutturale, mi riferisco in particolare all’ipotesi d’inserimento del riconoscimento facciale. Abbiamo ribadito che le nostre norme sancite nell’articolo 62 delle Noif sono le più severe a livello internazionale. Il principio enunciato da Infantino (sconfitta a tavolino, ndr) è già previsto dalle nostre norme. Più complicato è poi applicarlo. Inasprire il Daspo? Io sono molto favorevole soprattutto all’idea del recupero. Il Daspo è sicuramente uno strumento che sta dando i suoi frutti. Quindi inasprirlo non so a cosa possa servire. A me piace più l’idea del Daspo, ma che sia accompagnato da un processo di recupero, di riabilitazione”.

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