Georgiy Sudakov, dalla guerra alla Champions League per prendersi il mondo
Georgiy Sudakov è il nuovo gioiello del calcio mondiale. Classe 2002, fantasia pura, padrone degli halfes spaces e un 10 dietro la schiena.

Georgiy Sudakov è il nuovo gioiello del calcio mondiale. Classe 2002, fantasia pura, padrone degli halfes spaces e un 10 dietro la schiena che raffigura tutta la sua personalità. Soli 21 anni, esordio in Champions League con vittoria al Bernabeu contro il Real Madrid del 21 ottobre 2020. Può essere lui il sostituto di Zielinski, anzi deve esserlo qualora in aggiunta non dovesse esser riscattato Hamed Traoré.
Le qualità non sono per niente diverse dal polacco promesso sposo all’Inter, tantissimi palloni toccati per entrare nel vivo del gioco, capace di trasformare in pericolo qualsiasi palla vagante. Trequartista nel 4-2-3-1 dello Shakhtar, ma altamente adattabile al 4-3-3 come mezzala di spinta. Destro o sinistro? Vi starete chiedendo; beh entrambe. Caratteristica che nel calcio moderno non può mancare.
Sudakov e il sogno Europeo
Nel giro della nazionale Ucraina già dal 2021, inseguendo un sogno che per il paese significherebbe rinascita, l’europeo 2024 in Germania. Contro l’Islanda ci si gioca la vita, un credo, un inno alla libertà che manca da tanto, troppo tempo dalle sue parti. Il calcio dà tantissimo, qualche mese fa il ragazzo era nascosto in qualche bunker sotto gli attacchi missilistici russi. Tra il freddo e la paura, due gubbini dello Shakhtar a riscaldare lui e la moglie in dolce attesa.
Scappare per giocare a pallone, subito. Ora mezza Europa lo vuole, non può sprecare un’occasione del genere per lui e per la sua famiglia. La Juventus lo corteggia da un pò, ma il Napoli pare in pole. 40 i milioni offerti in estate dal club di De Laurentiis, rifiutati da una dirigenza che nell’ultimo rinnovo di contratto gli ha inserito una maxi clausola di 100 milioni.
