Salernitana un’annata da incubo: il nuovo record negativo della massima serie

Per la Salernitana una vera e propria Caporetto calcistica con un record umiliante, una macchia indelebile nella sua storia ultracentenaria.

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Articolo di admin26/05/2024

Una stagione fallimentare

 

Nonostante la doppietta del ritrovato Simy, che ha permesso alla Salernitana di ottenere un insperato pareggio nel prestigioso scenario della Scala del calcio, resterà indelebile nella memoria dei tifosi la pioggia di sconfitte che hanno seppellito la Salernitana in una stagione disastrosa. La stagione 2023/2024 sarà ricordata come uno degli episodi più cupi nella storia del calcio granata. I granata chiudono questo disastroso campionato stabilendo un nuovo triste record come peggior squadra di sempre nei campionati di Serie A a 20 squadre. Con soli 17 punti conquistati e la bellezza di 25 sconfitte, la compagine di Iervolino ha fatto addirittura peggio del Pescara 2016/17 che si era fermato a 18 punti.

Le cause del disastro

 

Ma come si è arrivati a questo punto? È stato un susseguirsi di eventi che hanno trasformato la stagione della Salernitana in una tragicommedia. Gli infortuni a catena, vertenze disciplinari, una difesa colabrodo (81 gol subiti, il peggior attacco del campionato) e un attacco anemico (solo 32 reti segnate) hanno fatto da cornice a una gestione tecnica che ha visto avvicendarsi ben tre allenatori, ognuno con l’arduo compito di risollevare una squadra in caduta libera. Un’annata avvolta nel buio più totale, con una squadra che non è mai esistita nei fatti, incapace di essere minimamente competitiva in questa massima serie. Sconfitte su sconfitte, umiliazioni e rese in campo indegne di un club professionistico. La retrocessione è stata una formalità archiviata con larghi mesi di anticipo.

Gli errori della dirigenza

 

E non si può non menzionare l’apporto, o meglio la mancanza della dirigenza. Le scelte di mercato estive si sono rivelate disastrose, con acquisti che non hanno mai davvero inciso e una rosa che ha mostrato tutti i suoi limiti. La successiva campagna acquisti invernale è stata compromessa, fin dall’inizio, dall’obbligo di realizzare un saldo positivo, riducendo il bravo Sabatini a una mera foglia di fico dietro cui nascondere gli errori passati. Anche la tifoseria, solitamente calda e appassionata, ha vissuto una stagione da incubo, oscillando tra speranze disattese e delusioni cocenti. Una vera e propria Caporetto calcistica che rimarrà per sempre una macchia indelebile nella storia ultracentenaria della Salernitana, con l’amara consapevolezza di un traguardo storico quanto mai indesiderato. Dal sogno della salvezza, dalla promessa di voler imitare il modello Atalanta e di portare a Salerno Cavani, Martens ecc. si è passati al diventare la peggior compagine nel nostro massimo campionato, la Cenerentola della serie A. Uno smacco, un’onta di cui faranno molto fatica a riprendersi ambiente, tifosi e città intera.

Quale futuro per la Salernitana

 

In un annus horribilis come questo, l’unica consolazione per la Salernitana potrebbe essere rappresentata dalla possibilità di ricostruire dalle macerie. Il calcio, si sa, è fatto di cicli e la speranza è che questo disastroso campionato possa essere il punto di partenza per una rinascita.

Ma la strada per risalire appare tutta in salita. Servirà un profondo rinnovamento della rosa e della guida tecnica per provare a ricostruire una squadra all’altezza. Perché quanto visto in questo 2023/24 rimarrà per sempre come il punto più basso mai toccato dai granata, la pagina più nera che nessuno avrebbe mai immaginato di scrivere.

I tifosi da settimane si chiedono se la società è pronta a presentare un progetto chiaro e una proprietà stabile, senza sprofondare in un vortice di incertezza, che rischierebbe di mettere a repentaglio la stessa permanenza nella serie cadetta.

Restiamo in fiduciosa attesa di un riscontro urgente dal patron Iervolino.

 

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