Mignani: “Allenare il Bari è un privilegio, sul mercato e sulle critiche…”

Michele Mignani, allenatore del Bari, ha parlato delle sensazioni ricevute da questa prima parte di preparazione.

Articolo di Redazione SDS26/07/2023

©️ “BARI – MIGNANI” – FOTO MOSCA

Michele Mignani, allenatore del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari dal ritiro di Roccaraso per commentare le sensazioni ricevute da questa prima parte di preparazione.

SUL RITIRO: “L’obiettivo è ricondizionare i giocatori e lo stiamo facendo nella maniera giusta. Adesso è cambiato anche il modo di ragionare per quanto riguarda la condizione atletica: la cosa più importante è non avere intoppi ed evitare di perdere giocatori per motivi muscolari, per il momento sta andando tutto bene”.

SUL RINNOVO: “Fa piacere che il presidente lo abbia detto, sono contento perché ho la possibilità di lavorare in un contesto e una società di primo livello, in una piazza meravigliosa. Per me è un privilegio, in questo momento non avrei potuto trovare di meglio. Altre offerte? Non ho ricevuto proposte, sapevano che avevo un anno di contratto. Nel nostro mondo c’è rispetto, prima di cercare me avrebbero dovuto contattare il Bari e non l’hanno fatto”.

SULLA FINALE PLAYOFF PERSA CONTRO IL CAGLIARI: “Sotto l’aspetto professionale andare in A per me sarebbe stato un obiettivo quasi impensabile, era il mio primo anno in B e raggiungere la A mi avrebbe realizzato. Per come è andata ci siamo rimasti tutti male, ogni tifoso del Bari ha pianto come noi, ma la nostra è una vita e un lavoro bellissimo e ogni annata può riservarti sorprese. Ogni volta bisogna ripartire per cercare di fare il massimo. Il tempo mitiga le delusioni, bisogna voltare pagina e pensare che ciò che è accaduto è stato frutto di un ottimo lavoro”.

SUL MERCATO: “Priorità? Stiamo cercando un portiere e cerchiamo di rinforzare il centrocampo e l’attacco. Non ci buttiamo incoscientemente per riempire delle caselle ma preferiamo aspettare e trovare le persone giuste per noi. Abbiamo perso la maggior parte dei gol dello scorso anno e quindi dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni che possano riempire questi vuoti. Il direttore condivide questi pensieri e cercherà con pazienza giocatori giusti. Gliozzi? Ha le caratteristiche che stiamo cercando“.

SU MENEZ E SCHEIDLER: “Jeremy mi stimola tantissimo, la crescita di un allenatore passa anche dalla qualità dei giocatori. Spero che sia un valore aggiunto per la squadra. Aurelien ha avuto un anno di adattamento, adesso conosce la lingua e i nostri metodi. Si rende conto che l’anno scorso non è stato sufficiente ma noi ci crediamo, anche noi abbiamo avuto bisogno di capire le sue caratteristiche. Lui non è una prima punta nonostante il fisico, è bravo nella gestione della palla”.

SULLE CRITICHE: “Io poco coraggioso? Sorrido, non mi definirei così. L’anno scorso abbiamo segnato tanto, non possiamo definirci difensivisti, giochiamo quasi sempre con tre giocatori offensivi e un centrocampista offensivo. Nel calcio ci vuole equilibrio, le squadre devono saper fare entrambe le cose“.

©️ “BARI – MIGNANI” – FOTO MOSCA

Michele Mignani, allenatore del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari dal ritiro di Roccaraso per commentare le sensazioni ricevute da questa prima parte di preparazione.

SUL RITIRO: “L’obiettivo è ricondizionare i giocatori e lo stiamo facendo nella maniera giusta. Adesso è cambiato anche il modo di ragionare per quanto riguarda la condizione atletica: la cosa più importante è non avere intoppi ed evitare di perdere giocatori per motivi muscolari, per il momento sta andando tutto bene”.

SUL RINNOVO: “Fa piacere che il presidente lo abbia detto, sono contento perché ho la possibilità di lavorare in un contesto e una società di primo livello, in una piazza meravigliosa. Per me è un privilegio, in questo momento non avrei potuto trovare di meglio. Altre offerte? Non ho ricevuto proposte, sapevano che avevo un anno di contratto. Nel nostro mondo c’è rispetto, prima di cercare me avrebbero dovuto contattare il Bari e non l’hanno fatto”.

SULLA FINALE PLAYOFF PERSA CONTRO IL CAGLIARI: “Sotto l’aspetto professionale andare in A per me sarebbe stato un obiettivo quasi impensabile, era il mio primo anno in B e raggiungere la A mi avrebbe realizzato. Per come è andata ci siamo rimasti tutti male, ogni tifoso del Bari ha pianto come noi, ma la nostra è una vita e un lavoro bellissimo e ogni annata può riservarti sorprese. Ogni volta bisogna ripartire per cercare di fare il massimo. Il tempo mitiga le delusioni, bisogna voltare pagina e pensare che ciò che è accaduto è stato frutto di un ottimo lavoro”.

SUL MERCATO: “Priorità? Stiamo cercando un portiere e cerchiamo di rinforzare il centrocampo e l’attacco. Non ci buttiamo incoscientemente per riempire delle caselle ma preferiamo aspettare e trovare le persone giuste per noi. Abbiamo perso la maggior parte dei gol dello scorso anno e quindi dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni che possano riempire questi vuoti. Il direttore condivide questi pensieri e cercherà con pazienza giocatori giusti. Gliozzi? Ha le caratteristiche che stiamo cercando“.

SU MENEZ E SCHEIDLER: “Jeremy mi stimola tantissimo, la crescita di un allenatore passa anche dalla qualità dei giocatori. Spero che sia un valore aggiunto per la squadra. Aurelien ha avuto un anno di adattamento, adesso conosce la lingua e i nostri metodi. Si rende conto che l’anno scorso non è stato sufficiente ma noi ci crediamo, anche noi abbiamo avuto bisogno di capire le sue caratteristiche. Lui non è una prima punta nonostante il fisico, è bravo nella gestione della palla”.

SULLE CRITICHE: “Io poco coraggioso? Sorrido, non mi definirei così. L’anno scorso abbiamo segnato tanto, non possiamo definirci difensivisti, giochiamo quasi sempre con tre giocatori offensivi e un centrocampista offensivo. Nel calcio ci vuole equilibrio, le squadre devono saper fare entrambe le cose“.