Cannavaro: “Il Napoli è molto maturato, Osimhen l’uomo chiave”

L'attuale vice allenatore del Benevento, Paolo Cannavaro, ha parlato dell'attuale cammino del Napoli di Spalletti.

Cannavaro, libero
Articolo di Redazione SDS26/11/2022

L’attuale vice allenatore del Benevento, Paolo Cannavaro, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine“, sul cammino fatto fino ad ora dal Napoli. Ecco le sue parole:

“Finché c’è matematica, né è vinto lo scudetto per il Napoli né è perso per le altre: è un dato di fatto, il campionato è ancora molto lungo. I punti di vantaggio sono una bella arma per il Napoli ma il Napoli deve come primo step non ripetere gli errori del campionato scorso, cioè regalare punti con le squadre che vengono al Maradona e che sperano di strappare un pareggio e se ne  sono andate via a casa addirittura con i tre punti. Da questo punto di vista però il Napoli lo trovo che sulla base degli errori dell’anno scorso la lezione è stata capita e c’è un atteggiamento diverso quando vengono le piccole che provano a chiudersi al Maradona, da questo punto di vista è un ottimo passo avanti rispetto all’anno scorso.”

Se lo scudetto lo può perdere solo il Napoli o se le inseguitrici possono sperare ancora? Il campionato è lungo. Certo, meglio avere i punti avanti che stare dietro, questo è fuori discussione. In cosa ha inciso maggiormente Spalletti in questo inizio straripante del Napoli? Credo che abbia inciso dal punto di vista della preparazione perché il Napoli aveva due marce in più rispetto agli altri, non solo in Italia, anche in Europa. E’ un dato di fatto e quindi grandi meriti all’organizzazione e alla pianificazione fisica della squadra. I grandi meriti soprattutto del mister sono stati l’inserimento dei nuovi insieme al gruppo che hanno fatto sì che i nuovi giocatori si potessero inserire prima possibile, ma l’inserimento tattico da parte dei nuovi è stato un capolavoro del mister e del suo staff.”

Osimhen? E’ l’uomo chiave sicuramente ma lo è stato anche chi ha deciso di portare altri due giocatori forti nel momento in cui si potesse bloccare sia fisicamente che numericamente Osimhen, ci ha dato poi la possibilità di vedere Raspadori e Simeone mettere tanti gol nel momento in cui mancava un giocatore importante come Osimhen. Forse è quello che è mancato realmente per tanti anni al Napoli, pensare di puntare su un giocatore che dovesse giocare meno e accontentarsi  di stare a Napoli perché era il Napoli qualcosa abbiamo perso negli anni, invece avere tre giocatori forti che si giocano una maglia importante secondo me è un vantaggio e non è facile gestirli, non è facile tenerli anche lì sul pezzo però hanno puntato su giocatori che a quanto pare danno tutto anche se  devono giocare cinque minuti e questo è un bene per il Napoli.”