Avv. Chiacchio: “Acerbi è stato furbo, credo a Juan Jesus”
L'avvocato Edoardo Chiacchio ha rilasciato un'intervista nella quale ha commentato l'episodio di San Siro tra Acerbi-Juan Jesus.
Foto MoscaLa decisione del Giudice Sportivo di assolvere Acerbi dopo l’episodio di San Siro che lo ha visto coinvolto con il difensore del Napoli, Juan Jesus, ha diviso le tifoserie italiane in due fazioni: chi è a difesa del brasiliano e chi, invece, è dalla parte del giocatore di Simone Inzaghi.
Sul caso si è espresso quest’oggi l’avvocato Edoardo Chiacchio, il quale ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TMW Radio.
Le parole dell’avvocato Chiacchio
“Il riscontro esterno nel caso Santini fu constatato perché il compagno di squadra del calciatore offeso dichiarò di aver sentito l’insulto razzista. Quindi con il conforto di questa testimonianza si giunse a una sentenza di condanna. Questo non si è verificato stavolta. Nel caso Jesus-Acerbi sono rimasto sorpreso però da due fattori. Il primo che Jesus non è stato assistito da alcun avvocato durante il proprio interrogatorio”.
Sul caso Juan Jesus-Acerbi
“In quella sede poteva citare compagni che avevano sentito l’offesa. E poi che nessun calciatore del Napoli sia intervenuto nelle varie situazioni, in primis quando il calciatore è stato chiamato dall’arbitro dopo l’epiteto razzista. E poi quando Acerbi ha chiesto scusa. Credo nella buona fede di Jesus ma credo che qualche lacuna ci sia stata“.
Sulle parole di Juan Jesus
“La parole di Juan Jesus non servivano da sole per la condanna? No, non è stato convincente. In questo caso Acerbi ha fatto una mossa vincente strategica. Non ha negato l’epiteto ma ha chiarito che era offensivo ma non discriminatorio. È mancata la certezza dell’epiteto discriminatorio“.
