Sky, De Laurentiis: “220 milioni di perdite tra Covid e spese. Mercato? Dobbiamo scovare gioielli”

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato in giornata ai microfoni di Sky Sport, in una lunga intervista che riportiamo integralmente.

De Laurentiis
Articolo di Redazione SDS27/04/2022

©️ “DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato in giornata ai microfoni di Sky Sport, in una lunga intervista di cui riportiamo gli ulteriori spezzoni.

Sul discorso alla squadra: “Ho detto che così non si va da nessuna parte. dopo il riiro siamo arrivati come si fossimo la Ferrari più veloce del mondo, con 10 vittorie e un pareggio. Adesso non è pensabile avere tutte queste sconfitte al Maradona”.

Sul proseguimento di campionato: “Ci restano ancora quattro partite da giocare e ci servono quattro punti. All’inizio della stagione nessuna ha parlato di scudetto, Europa League o Coppa Italia. Il nostro obiettivo è tornare in Champions League perché tra Covid e acquisti, prima e durante la pandemia, siamo fuori di 220 milioni. Non importa se al secondo o al quarto posto.”.

Su Spalletti: “Ha un biennale con opzione da parte nostra per un terzo anno. Non ho mai pensato ad una sua sostituzione. Ho scelto di venire a Castel Volturno dopo otto mesi di silenzio, ma con Spalletti ci sentivamo ogni giorno. Ieri ho voluto fare un’ora di conversazione e verifica con lui, lo staff tecnico e quello medico”.

Su Mertens: “Uno che viene da fuori come Dries e vive a Palazzo Donn’Anna e vede da un lato Capri e dall’altro il Vesuvio perché dovrebbe andare via? Ha chiamato suo figlio Ciro, adesso deve dimostrare se vuole rimanere. Gli ho detto: “Che dobbiamo fare: vuoi restare? Dipende da te”. E lui mi ha risposto: “Presidè, ce verimm’”.

Sull’addio di Insigne: “Mi dispiace che vada via, ci siamo sorrisi e stretti nelle spalle in modo paterno. È un calciatore che resterà per sempre nella storia del Napoli”.

Sui rinnovi: “È un momento difficile, non sappiamo l’economia cosa ci permetterà di fare. Sono molto preoccupato per queste partite volute da FIFA e UEFA, non si rendono conto che i tifosi sono molto legati ai campionati nazionali”.

Su Traoré e Raspadori: “Il Sassuolo è bottega cara. Il Napoli deve ricominciare a trovare gioielli come abbiamo fatto con Benitez, a cui sarò sempre grato”.