Koulibaly, finalmente uno che dice la verità: “In Arabia per soldi”
Quando i calciatori si trasferiscono in destinazioni come il Medio Oriente o l'America, preferiscono presentare la loro scelta come un forte interesse verso il "progetto".
Foto Mosca© “KOULIBALY” – FOTO MOSCA
Kalidou Koulibaly, nuovo giocatore dell’Al-Hilal, ha condiviso i suoi pensieri in un’intervista al quotidiano Repubblica riguardo al suo enorme ingaggio negli Emirati. Ha dichiarato:
“Potrò aiutare tutta la mia famiglia a vivere bene, dai miei genitori ai miei cugini, e anche sostenere le attività sociali della mia associazione in Senegal, “Capitane du Coeur”: abbiamo cominciato la settimana scorsa con la costruzione di una clinica pediatrica nel villaggio dei miei genitori, a Ngano. Lì l’ospedale più vicino è lontano un’ora di viaggio, adesso. Troppo. Ne serviva un altro.
Ma è solo l’inizio e ho tanti progetti nella testa, soprattutto per aiutare i più giovani. Ci espanderemo con la solidarietà anche alle nazioni confinanti. Il mio legame con l’Africa è fortissimo e lo sarà ancora di più quando smetterò di giocare.”
Ricordiamo che il contratto di Koulibaly con l’Al-Hilal è sulla base di 30 milioni euro annui.
Nonostante sia comprensibile, è importante sottolineare che quando i giocatori si trasferiscono in destinazioni come il Medio Oriente o gli Stati Uniti, spesso evitano di rivelare apertamente il vero motivo della loro scelta. Invece preferiscono presentare il loro trasferimento come parte di un “progetto” o di una nuova sfida professionale.
