Nasti: “Bari piazza fantastica, sono da sempre tifoso del Napoli”

Marco Nasti, nuovo attaccante del Bari, si è raccontato ai microfoni di Telebari, affrontando diversi temi.

Nasti, BariFoto Nasti
Articolo di Redazione SDS27/07/2023

Marco Nasti, nuovo attaccante del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Telebari nel corso della trasmissione “Gioco di squadra” e ha trattato diversi temi. Di seguito, le sue parole:

“I compagni mi hanno fatto sentire a mio agio da subito. In campo cerco di seguire ciò che mi ha spiegato il mister. Lui vuole che io leghi il gioco e mi ha spiegato su come attaccare la profondità. Mi trovo bene, anche in Nazionale usiamo lo stesso modulo. Ho incontrato il direttore e parlando con lui ho trovato subito il feeling. Bari è una piazza fantastica, me ne hanno parlato tutti bene. Ho legato molto con D’Errico, Ricci, Faggi e Benali. Ma tutti mi hanno fatto sentire da subito un ragazzo ben voluto. Menez? Io lo guardavo da bambino, ha giocato anche nel Milan. È fenomenale. È venuto qua per mettersi in gioco, speriamo che mi faccia qualche assist e cerco di rubargli qualcosa”.

Ha poi aggiunto: “Sono un attaccante mobile, posso fare anche il trequartista. Io mi metto a disposizione dei miei compagni. In attacco preferisco giocare in coppia. Mi sento molto sicuro in aria, il mio punto debole è il piede mancino. Ho sempre calciato anche i rigori, se c’è la possibilità li calcio. L’obiettivo personale è quello di fare meglio dell’anno scorso. Voglio fare più gol, mettendomi a disposizione della squadra. Perché il mio soprannome è Pocho? Sono da sempre tifoso del Napoli. Mio padre è napoletano e io da piccolo tifavo Lavezzi, avevo i suoi poster. Da lì nasce quel soprannome”.

Attaccante scuola Milan, Nasti ha avuto anche la possibilità di allenarsi con i rossoneri: “Pioli mi ha sempre tenuto sott’occhio. Ho un bel rapporto con lui. Mi ha convocato diverse volte, quando erano disponibili Giroud o Rebic. Una volta in allenamento Ibra mi ha mangiato… (ride ndr.)”.

Il ricordo del suo debutto al San Nicola in Bari-Cosenza: “Sono entrato dalla panchina: atmosfera da brividi. Poi, Di Cesare mi ha picchiato tutta la partita, appena sono arrivato gliel’ho ricordato”.