In english “so, so”, così, così, a esser buoni

Non ce ne voglia Spalletti, ma a Firenze si è visto il Napoli senza personalità e poca concretezza.

Articolo di Luciano Scateni28/08/2022

Ah, che intrigante trama in giallo: proposta ad Agatha Christie si trasformerebbe d’incanto in un capolavoro del calibro di “Dieci piccoli indiani”. Personaggi e interpreti: De Laurentiis, padrone di casa, Giuntoli esperto maggiordomo, Mendes complottista del ‘Caso OsimhenRonaldo. L’incipit del romanzo ha raccontato l’impossibile della trattativa Napoli-Manchester: esodo da Napoli del senegalese, approdo all’ombra del Vesuvio del portoghese. Nel corpo del romanzo i sì, i no, entusiasmo e indignate contestazioni. La svolta è del detective Spalletti “Chiunque vorrebbe allenare Ronaldo”.

Nell’intreccio intra club piomba inaspettato, si fa per dire, il mediatore Mendes e lancia l’esca di 140 milioni cash pronti per Osimhen english man. De Laurentiis, evidentemente non contrario allo scambio detta le sue condizioni: accetterà se entreranno nelle casse del Napoli proprio 140 milioni e i Red Devils dovrebbero accollarsi l’80% dell’ingaggio percepito dal giocatore, ma anche gli ‘oneri accessori’.  Come tutti i gialli che si rispettano la conclusione, sorprendente, è affidata all’ultima pagina e per il momento le ‘indagini’ sono in stand by. Il contesissimo Osimhen, è in campo a Firenze, dove gli azzurri sono chiamati a approfittare delle circostanze favorevoli (Inter sconfitta dalla Lazio di Sarri, Roma non oltre lo zero a zero con la Juve) per insediarsi in solitudine sulla vetta della classifica. Italiano si gioca la carta Barak, appena arrivato in viola. In attacco Jovic goleador emulo di Osimhen, sulle fasce Sottil e Ikoné, con Kouame.

Spalletti conferma la squadra dei nove gol (Verona, Monza) e gongola per le numerose opportunità di una panchina ricca di talenti. Arbitra Marinelli, ripescato dopo la quarantena del campionato 2021/2022 inflitta per un errore imperdonabile. Da Salerno l’esito della sfida alla Sampdoria. Premiato l’ottimismo di Nicola, nonostante l’avvio di campionato non brillante.  I granata imitano i cugini del Napoli. Il 4 a 0 sulla Samp è pienamente meritato. Bravo Nicola. Intraprendenza dei viola al via e azzurri in fase di studio. Prima incursione degli azzurri con Osimhen e una seconda con Kvaraskhelia al 19esimo. Fiorentina in evidente atteggiamento offensivo, Napoli cauto. Insidie dei viola a ripetizione, Italiano ha programmato una partita spregiudicata, forte determinazione.

Due gli angoli per la Fiorentina. A latere: l’arbitro di Tivoli sembra molto casalingo, cioè deciso a favorire i toscani nel giudizio sui falli. Niente di veramente emozionante nella prima mezz’ora. Ora un po’ più Napoli ma nessuna percussione travolgente e ritmo tutt’altro alto. Rischiano gli azzurri per un’iniziativa del rampante Sottil, Meret se la cava senza problemi. Comunque più attacchi dei viola. Osimhen e Kvaraskhelia ben controllati da Dodò e Milenkovic. Il georgiano non conferma il buono delle prime due partite in azzurro, forse intimidito dalla grinta difensiva degli avversari. Osimhen va in gol, minuto 43, Marinelli annulla per fuori gioco. Finale di tempo a tutto Napoli. Spogliato e poco da commentare. Prima metà del tempo da aggiudicare alla Fiorentina, secondo step più Napoli, con problemi d’intensità e un Kvaraskhelia in tono minore.

Da vedere se i toscani terranno alto il ritmo di gioco, il pressing a tutto campo anche per la fatica del match disputato a metà settimana. Considerato il cartellino giallo inflitto ad Anguissa non sarebbe il caso di inserire Ndombele? Second time. Lozano solo in aerea fallisce il più facile dei gol su cross di Kvaraskhelia. Fatale il minuto 51. Partita ad andamento alterno. Continua il pressing dei viola, Kouame scende in campo per Ikoné, praticamente nullo. Anche Lobotka sotto tono rispetto a precedenti prestazioni. Molti errori degli azzurri. Cambi di Spalletti: Elmas e Raspadori per Zielinski e udite, udite, Kvaraskhelia. Gol mancato da Barak. Occasionissima al minuto 63. Fuori Bonaventura per Maleh, fuori Martinez Quarta per Igor. Napoli ‘so, so’, come dicono gli inglesi. Politano per Lozano, stanco. Minuto 71. Dov’è il Napoli esplosivo delle prime due giornate? Al primo vero ostacolo prime difficoltà. 15 al novantesimo. Attaccano i viola. Ndombelé in riscaldamento a bordo campo.

Napoli troppo contratto nella propria metà campo. Esce Osimhen, entra Simeone, esce Lobotka entra Ndombelé per Lobotka. Italiano risponde con Saponara per Sottil e Terzic per Biraghi. Succede all’ottantesimo. Si livella tutto in vetta alla classifica. A quota 7 le big, Napoli compreso, Milan, Lazio, Atalanta Roma, Torino. Non ce ne voglia Spalletti, ma a Firenze si è visto il Napoli senza personalità e poca concretezza.

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