Salernitana, attenzione a sottovalutare la Sampdoria del Maestro

La Salernitana non deve commettere l'errore di sottovalutare la Sampdoria di Pirlo: a differenza sua, i liguri hanno dimostrato un miglioramento.

Articolo di Redazione SDS28/10/2023

© “PIRLO” – FOTO MOSCA

La prossima sfida della Salernitana sarà contro la Sampdoria, in Coppa Italia. I granata vengono da un momento disastroso, dove non si riescono a raccogliere le energie giuste per affrontare le avversità di questa stagione. Nonostante l’arrivo di Inzaghi i campani non riescono a sradicarsi dalla zona che scotta, anzi, affonda sempre di più come se fosse ferma nelle sabbie mobili. La gara contro la Sampdoria potrebbe permettere di tirare su il morale, avanzando nella competizione.

La sfida per invertire la rotta

Dall’altra parte però non ci sta affatto una squadra materasso, anzi. La Sampdoria di Pirlo, piano piano, sta scalando la classifica e propone un gioco sempre più aggressivo e dinamico. Al momento potremmo definire la sua Samp come un cucciolo di leone. Presto diventerà adulta, e sarà difficile da affrontare. Per quanto si possa criticare Pirlo nelle vesti di allenatore, chi scrive reputa il Maestro un ottimo allenatore e crede fermamente nelle sue capacità da tecnico. Oggi la sfortuna ha remato contro i liguri, che si sono arresi soltanto al 95′ minuto dopo essere stati in vantaggio per gran parte del match contro il Sud Tirol.

Per di più vantano in rosa un giocatore esperto come Fabio Borini, che ha giocato anche in Premier League con il Liverpool. E, comunque, non sarebbe neanche giusto affrontare la Sampdoria con sufficienza dato che ai granata la vittoria manca dalla scorsa stagione. In questo campionato non sono mai arrivati i tre punti. Dunque parliamo di due squadre in difficoltà e che possono trovare nel match le giuste motivazioni per riscattare una stagione fin qui pessima.

La squadra vincitrice affronterà una big di Serie A, e nonostante le chance di passare il turno diminuiscono, l’occasione di misurarsi con un grande club non è certo da sottovalutare. La sfida, infine, metterà di fronte due allenatori campioni del Mondo. Entrambi hanno conquistato il titolo di campioni durante il Mondiale del 2006 in Germania, e adesso i loro metodi sono messi in grande discussione. I risultati non sono eccezionali, ma il tempo è dalla loro parte. Le idee ci sono.