Napoli, lavori al Maradona: alla ricerca di una casa provvisoria
Dopo le accese discussioni, Aurelio De Laurentiis e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, hanno iniziato a discutere del futuro del Maradona.
Foto MoscaNelle ultime ore, dopo le accese discussioni, Aurelio De Laurentiis e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, hanno iniziato a discutere del futuro del Maradona, in vista soprattuto di Euro32. Perché lo stadio Diego Armando Maradona venga considerato adatto per una competizione europea importante, deve essere assolutamente ristrutturato e la prima nota importante è l’eliminazione della pista d’atletica. Se mai dovessero avviare i lavori però si presenterebbe il problema per le gare casalinghe degli azzurri. Due sono le ipotesi: lasciare Fuorigrotta per consentire un termine più breve dei lavori, o come nel 1990 lavorare a step allungando le tempistiche.
Napoli, alla ricerca di una nuova casa
Nel frattempo il Napoli cerca una casa provvisoria, per evitare che la seconda opzione possa verificarsi. Gli impianti osservati sono svariati, da Avellino a Benevento, da Bari a Palermo. Il problema che si presenta è la licenza UEFA, che non tutti i complessi possiedono. Avellino e Benevento sarebbero più facili da raggiungere per tifosi e squadra, ma non avendo le licenze UEFA, si presenterebbe il problema per un’eventuale competizione europea. Bari e Palermo, San Nicola e Renzo Barbera, possiedono le licenze, sono stadi ampiamente da Serie A, ma per tifosi e squadra sarebbe molto complicato sostenere continui spostamenti.
Infine anche l’Arechi di Salerno è stato preso in considerazione, ma subito scartato perché prossimo a lavori. Tra gli stadi nominati, certo è da considerare anche il rapporto tra le tifoserie, in contrasto con l’Avellino o nel caso del Bari la lunga contestazione per la doppia proprietà De Laurentiis.
