Bari, Polito alla porta: luci e ombre del suo triennio
Ciro Polito con quasi ogni probabilità non sarà il direttore sportivo del Bari la prossima stagione. Ecco tutti i top e i flop del suo triennio.
©️ “POLITO” – FOTO MOSCA
Ciro Polito molto probabilmente non sarà il direttore sportivo del Bari l’anno prossimo. Facciamo un bilancio dei top e dei flop del dirigente biancorosso, che lascerà dopo tre anni in Puglia.
I colpi di Polito
Due nomi sono certamente ingombranti per l’esperienza di Polito a Bari: Cheddira e Folorunsho. Entrambi sono stati presi dal dirigente napoletano quando erano ai margini delle loro squadre, venendo girati di continuo in prestito. Il primo, prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Parma, è stato preso in C con l’obiettivo di riportare il Bari in B, campionato in cui esploderà definitivamente.
Folorunsho, invece, è arrivato in prestito dal Napoli l’anno successivo, il primo in cadetteria, prendendosi in mano il centrocampo di Mignani. Sempre quell’anno il ds biancorosso pescò dal Leeds Utd Elia Caprile, portiere cresciuto nel Chievo e maturato l’anno prima in prestito alla Pro Patria. Entrambi, probabilmente, finiranno col fare le fortune del Napoli.
Il flop
Tra i giocatori che, invece, non hanno reso citiamo: Scheidler, attaccante francese arrivato a fine 2022 dal Digione e girato poi in prestito all’Andorra, senza mai sbloccarsi; Brenno, arrivato dal Gremio come erede di Caprile e superato nel finale di stagione da Pissardo; Edjouma, arrivato dallo Steaua Bucarest in prestito con un diritto di riscatto che difficilmente verrà esercitato.
