Napoli: come migliorare la squadra campione d’Italia?
Vincere lo scudetto dopo più di trent'anni, mostrando uno dei giochi più affascinanti d'Europa, rende il mercato del Napoli davvero difficile.
Foto MoscaSarà una affascinante per il Napoli, reduce da uno storico scudetto, rinnovarsi per confermarsi ai vertici. L’addio di Spalletti e l’incertezza sul futuro di Giuntoli – che andare sicuramente via – rendono misterioso un mercato che non si preannuncia per niente facile. Ma andiamo a scandagliarlo reparto per reparto.
Porta: nessun intervento all’orizzonte. Meret resterà, cosi come Gollini alle sue spalle. Qualcuno storcerà il naso, qualcuno dirà che se lo sono meritati, lo scopriremo nel 2024.
Il mercato del Napoli reparto per reparto
Difesa: la partenza di Kim è quasi certa (sarà un nuovo giocatore del Bayern), Danso del Lens è il profilo ideale per sostituirlo, nonostante si facciano tanti nomi, tra cui i vari Scalvini, Hancko e chi ne ha più ne metta. Di certo servirà un big per sostituire il coreano, se dovesse arrivare un’altra scommessa il vuoto sarebbe incolmabile. In caso di addio di Ostigard, serve un altro centrale: Lucumi del Bologna è un’ottima scelta. Sugli esterni dovrebbe rimanere tutto com’è. Zanoli rientrerà alla base.
Centrocampo: Ndombele non verrà riscattato, Demme in uscita ma nessuno lo vuole per via dell’ingaggio. Possibile scambio con Tousart, già allenato da Garcia. Piace Maxime Lopez come vice-Lobotka. Arriverà un vice Anguissa. Il capitolo più spinoso è quello Zielinski. Potrebbe rimanere con il contratto in scadenza, ma come finirebbe con De Laurentiis? Se dovesse andare, il Napoli cerca un sostituto di livello: Veiga del Celta Vigo è un profilo intrigante, Koopmeiners un’alternativa più abbordabile. Samardzic potrebbe essere un innesto interessante per il ruolo di trequartista o mezzala.
Fascia destra: Politano e Lozano non convincono appieno. Ma il messicano è quello davvero in partenza. Berardi non si farà, Chiesa un’opzione suggestiva ma complicata. Orsolini rappresenta una soluzione più concreta. Occhi in Germania, piace Lindstrom.
Attacco: Osimhen è il vero rebus, le offerte monstre potrebbero strapparlo al Napoli. Difficile trovare un sostituto all’altezza, se non puntando su un top irrangiubilie. L’alternativa più realistica è tenerlo e sperare nel suo rifiuto alle sirene straniere.
La ricetta del successo: al di là dei nomi, il Napoli ha bisogno di una direzione chiara e di una solida programmazione. La strada tracciata negli ultimi anni è quella giusta, va seguita.
