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Salernitana, chi è il miglior allenatore per punti a partita? Non è Sousa!

Salernitana, chi è il miglior allenatore per punti a partita? Non è Sousa!

Non è mai capitato nel corso della sua storia che la Salernitana partecipasse per tre anni consecutivi alla massima serie. Seppur con qualche difficoltà, soprattutto all’inizio, i granata sono stati destinati a diventare una costante della Serie A. Il Presidente Iervolino, tra l’altro, attraverso un modello sostenibile di gestione del club, sta costruendo mattone dopo mattone una squadra che presto alzerà l’asticella dei propri obiettivi.

Tutto ciò è assolutamente nuovo, i campani hanno gareggiato insieme ai primi della classe nel palcoscenico italiano più importante soltanto due volte prima di questi tre meravigliosi anni. Correvano gli anni 1947/1948 e 1998/1999. Il finale di stagione, però, in entrambi i casi, fu spietato: retrocessione. Ciò è successo, forse, anche per merito di qualche scelta particolare in panchina.

In questo articolo ci proponiamo di analizzare i campionati, e gli allenatori, della Salernitana durante le sue stagioni di Serie A. E, infine, arriveremo ad evidenziare quale di questi abbia ad oggi la miglior percentuale di punti a partita. Cominciamo.

Prima, doverosa, premessa in merito alla stagione 1947/1948: era ancora in vigore la regola per cui ad una vittoria venivano assegnati due punti, anziché tre. In quegli anni la guida tecnica della squadra era affidata nelle sapienti mani di Giuseppe Viani, rivoluzionario allenatore che sperimentò un nuovo modello di gioco, detto Vianema, che pose le basi alla nascita del catenaccio. La sua media punti è alta considerando i criteri di attribuzione, ma in Serie A non ebbe particolare fortuna. In due stagioni ha totalizzato 1,41 punti a partita, ma nel campionato 47/48 ottenne un misero 0,85.

Totalmente diversa è invece la storia di fine anni ’90: Delio Rossi, trascinato in A da Marco Di Vaio, arrivò con alte aspettative in massima serie, ma non aveva fatto i conti con diverse difficoltà. Fu, infatti, esonerato a metà stagione ed il suo successore fu Francesco Oddo, che registrò paradossalmente statistiche alte nelle poche partite disputate. Per quanto riguarda Delio Rossi, nelle 24 partite in panchina, nel corso di quella stagione, conquistò una media di 0,83 punti, per poi cedere il testimone ad Oddo che sfiorò l’impresa vincendo 5 partite su 10, pareggiandone, tra l’altro, 3. La permanenza non fu raggiunta solo per un punto. In quelle poche partite Oddo registrò una media punti altissima: 1,88.

Il triennio d’oro

Dalla stagione 21/22 la Salernitana ha cambiato ben quattro guide tecniche, di cui tre nel corso della stessa stagione, la stessa che vide la Bersagliera raggiungere la permanenza all’ultima giornata sotto la guida di Nicola, subentrato a Colantuono, che a sua volta sostituì Castori. Nel corso di questa stagione, i punti a partita totalizzati furono i seguenti:

Castori, dalla prima all’ottava giornata: 0,5 punti a partita;

Colantuono, dalla nona alla venticinquesima giornata: 0,88 punti a partita;

Nicola, dalla ventiseiesima alla trentottesima: 0,92 punti a partita.

Un particolare incredibile è che Nicola, confermato nella stagione successiva, fu stato esonerato con la stessa identica media punti, ma il Presidente Iervolino preferì continuare il campionato con l’ex allenatore della Fiorentina Paulo Sousa, che concluse la stagione con 1,3 punti a partita. Globalmente, Nicola chiuse la sua esperienza granata con 1,03 punti a partita, mentre Sousa, al momento, viaggia alla velocità di 1,37 punti a partita.

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