Avvocato Grassani: “La Juve rischia ancora tanto”

Mattia Grassani, avvocato ed esperto di diritto sportivo, è stato intervistato in diretta dallo Sheraton Hotel.

Articolo di Redazione SDS31/01/2023

Mattia Grassani, avvocato ed esperto di diritto sportivo, è stato intervistato da TMW Radio in diretta dallo Sheraton Hotel. Queste le sue parole:

Caso Juventus? Le motivazioni pubblicate ieri sono un aiuto importante per chi si domandava per quali ragioni la Juve fosse stata condannata con una sanzione raddoppiata rispetto alle richieste dell’accusa. Quello che emerge è che a prescindere dall’esistenza o meno di una norma per determinare il valore dei giocatori, ciò che è stato punito è il sistema e il ricorso continuato a queste plusvalenze.

E’ stata dimostrata una consapevolezza del comportamento illecito da parte dei dirigenti. Manca sì la norma, ma se dimostri di fare sistematico ricorso a operazioni i cui valori non sono collegati a una reale esigenza del mercato, puoi incorrere in questa sentenza”.

Poi sulla manovra stipendi: “Questa impatta sul bilancio Juve per oltre 90 milioni di euro. Poi secondo le carte della Procura di Torino quelle rinunce sarebbero fittizie e c’è stato uno spostamento sulla stagione successiva. Se verrà confermato, è un percorso che abbraccia un comportamento che ricade sulle stesse fattispecie del primo procedimento, quindi violazioni economico – finanziare attraverso le quali la società ottiene anche l’iscrizione al campionato. Se è così, può essere un’insidia per la Juventus e c’è il rischio di incorrere in altre sanzioni”.

Sulla possibilità per la Juventus di ribaltare la situazione: “Le motivazioni andranno di default al Collegio di Garanzia del Coni. E’ l’ultimo grado di giudizio, Tar e Consiglio di Stato non possono entrare nel merito della sanzione. La Juve giocherà una partita secca. O sarà annullata la sentenza, che dovrà essere rimodulata di conseguenza, o ci sarà il rigetto”.

Sulle intercettazioni: “Perché solo la Juventus intercettata? La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati tutti i membri del vecchio Cda e ha intercettato tutti quelli che erano nel territorio di competenza. Ad oggi non si sa se altre Procure hanno aperto o meno fascicoli d’indagine su membri di altri club che trattavano con la Juventus”.

Sui rischi in chiave europea: “La UEFA già alle prime notizie del procedimento ha aperto un fascicolo. E’ assolutamente rigorosa. Al di là del FFP, la UEFA ha un potere autonomo. Può decidere la mancata ammissione alle Coppe per la parità competitiva e premiare le società virtuose. Di sicuro vigilerà fino alla fine su come si concluderà la vicenda. Non è da escludere che a fine campionate possa dire la sua sulla partecipazione della Juve alle coppe, qualora ci sia”.

Sui rischi di chi ha fatto affari con la Juventus: “Una penalizzazione così gravosa si basa sulla sistematicità e sull’impatto al bilancio. Le altre società avevano operazioni con la Juve sporadiche, a volte con passaggio di denaro, ma mancava spesso la documentazione e dati di bilancio così impattanti. Nulla vieta però che siano aperte altre indagini qualora ci siano materiali a disposizione”.