Ferrara, il murale e il referendum: quando il voto non ti piace
Ferrara si offende per un murale scelto dai tifosi. Ma Napoli non vota le coppe: vota le emozioni
Ferrara si offende per un murale scelto dai tifosi. Ma Napoli non vota le coppe: vota le emozioni
Se l’Iran dovesse restare fuori dai Mondiali per la guerra e qualcuno pensasse di ripescare l’Italia, eventualemente sconfitta ai play off, il Paese delle piazze indignate rischierebbe di trasformarsi in quello dei festeggiamenti. Tra morale proclamata e interessi mediatici, l’ipocrisia potrebbe fare il tifo più forte di tutti. Indigniamoci fin da ora, non quando il tabellone sarà già pronto.
Maggio 1908. Finale del campionato regionale di Terza Categoria: 3 maggio prima gara finita in parità, 24 maggio ripetizione e il Naples Football Club batte 2-1 la Società Sportiva Napoli. È la prima volta che due squadre con “Napoli” nel nome si affrontano in una competizione federale. Un pezzo di storia calcistica quasi dimenticata, riemersa tra libri ed emeroteche, che racconta un’anomalia tutta napoletana: una città che nel calcio, tranne agli albori della sua storia, ha scelto di non dividersi.
Primavera 1905, casa Scarfoglio, lo spiazzo del Vomero e una notizia nei “Mosconi” di Matilde Serao su Il Mattino: tra archivi e cronache dimenticate, la ricostruzione documentata dei primordi del calcio napoletano, prima dell’assorbimento nel 1906 e della nascita del Naples Football Club.
Una frattaglia di Vincenzo Imperatore sui torti arbitrali, sui 100 milioni della Champions e sulla necessità che il presidente torni al suo stile diretto contro gli organi istituzionali del calcio italiano.
Il 17 Aprile 1911 il Naples Football Club conquistava la Coppa Salsi, uno dei primi simboli dell’identità calcistica cittadina. Oggi quel trofeo è custodito al Circolo Canottieri Napoli: una storia documentata che può diventare un’occasione pubblica di consapevolezza e continuità tra il Naples delle origini e il Napoli di oggi.
In questa frattaglia Vincenzo Imperatore propone una riforma semplice e radicale: immagini sì, suggerimenti no. L’arbitro guarda il monitor e decide in autonomia, con i varisti ridotti al solo ruolo tecnico. Perché la tecnologia deve mostrare, non orientare
La frattaglia di Vincenzo Imperatore ricostruisce, fonti alla mano, perché il 1926 non segnò la nascita di una nuova società ma il cambio di denominazione dell’Internaples in Associazione Calcio Napoli, e perché la data corretta è il 25 agosto, non il simbolico primo agosto.
La Frattaglia di Vincenzo Imperatore si sofferma su quell’urlo liberatorio di Bastoni per un’espulsione provocata, gesto che va oltre la simulazione e l’errore arbitrale e diventa il simbolo di un calcio che confonde l’astuzia con la grandezza, finendo per esibire, se confrontato con i comportamenti di questi giorni degli atleti olimpici, soltanto la propria immaturità
Se lo fermano per aver urlato contro un sistema arbitrale opaco, non sarà una macchia ma un manifesto. Il Maradona lo applauda, ma la società rompa il silenzio: perché la dignità non può restare sola in panchina.