Ferrara, il murale e il referendum: quando il voto non ti piace
Ferrara si offende per un murale scelto dai tifosi. Ma Napoli non vota le coppe: vota le emozioni
Ferrara si offende per un murale scelto dai tifosi. Ma Napoli non vota le coppe: vota le emozioni
Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini dedica a Bologna un racconto d’amore tra sport, musica e memoria: da Savoldi a Kimi Antonelli, dalle Due Torri al pallone, una città che continua a correre, cantare e sorprendere.
Oltre i due metri, dove l’aria si fa sottile: la storia di Sara Simeoni per “Chiedimi chi era” di Anna Albano. Un viaggio tra la fragilità umana e quella fiducia radicale che ha ridefinito lo sport femminile, insegnandoci che saltare è, prima di tutto, un atto di libertà.
Le ciociole di pallone si anticipano ad un improbabile venerdì pomeriggio. Il sentimento tradizionale dei tifosi del Napoli, ma di tutto il calcio, ormai è messo sotto ai piedi da parte di chi governa questo sport.
Per Napoli, reparto oggetti smarriti, Davide Morgera riporta in superficie simboli piccoli ma potentissimi: i distintivi del Napoli. Dal cavallo rampante dei tempi di Giorgio Ascarelli al ciuccio popolare, passando per le “N” dorate regalate in campagna abbonamenti da Roberto Fiore, quei bottoni appuntati sul petto erano identità pura, prima delle maglie griffate e degli sponsor. Un oggetto minuscolo, ma cucito esattamente dove batte il cuore
Cosa hanno in comune Lucio Fontana e Marco Van Basten? Cose hanno in comune il Cigno di Utrecht e l'inventore dello Spazialismo? Scopritelo nella decima puntata della rubrica di Ivano La Montagna
Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta l’ascesa silenziosa di Nikita Haikin, custode del Bodø/Glimt capace di piegare l’Europa e poi tornare in camera ad ascoltare lezioni di norvegese. Tra rigori parati e verbi irregolari, la sua non è solo una scalata sportiva ma un atto di appartenenza. Perché, a volte, il calcio non si conquista con i proclami ma con la lingua giusta al momento giusto.
In questa Maradoneide, Darwin Pastorin ritrova in David Suazo un’eco del calcio di Diego: velocità, gioia e perfezione dagli undici metri. Tra memoria personale e letteratura del pallone, la “Pantera Nera” diventa simbolo di un talento libero e luminoso, capace di unire fantasia e disciplina nel segno di Maradona.
La green card della settimana va ai tifosi del Liverpool, che in occasione della partita con il Galatasaray hanno svelato uno striscione per la pace nel mondo. Così il tifo diventa un abbraccio all’umanità ferita dalla guerra.
Se l’Iran dovesse restare fuori dai Mondiali per la guerra e qualcuno pensasse di ripescare l’Italia, eventualemente sconfitta ai play off, il Paese delle piazze indignate rischierebbe di trasformarsi in quello dei festeggiamenti. Tra morale proclamata e interessi mediatici, l’ipocrisia potrebbe fare il tifo più forte di tutti. Indigniamoci fin da ora, non quando il tabellone sarà già pronto.