Rubriche

Lionel Messi seduto sul campo dopo la sconfitta dell’Argentina.

La maledizione dell’Argentina: 2 finali e un incredibile destino, da Maradona a Messi

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta un viaggio che va dalla finale del 1990 alla sconfitta del 2026: Maradona e Messi, due numeri dieci davanti alla stessa maledizione argentina.

la lezione di Iglesias

Iglesias vince la partita della civiltà

La green card della settimana va a Borja Iglesias, calciatore della nazionale spagnola, che si è schierato contro il razzismo.

Nelson Mandela con la Coppa del Mondo durante i Mondiali del Sudafrica, simbolo della "Nazione Arcobaleno

3 indimenticabili Mondiali tra ampolle sante, vagoni gelati e uno splendido arcobaleno

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini chiude il suo viaggio ai Mondiali con tre cartoline indimenticabili tra l'Italia di Trapattoni e Lippi, la notte di Berlino, Nelson Mandela e un arcobaleno rimasto per sempre negli occhi.

Il tackle argentino: quando un contrasto racconta l’anima di una squadra

L'Argentina ha perso meritatamente la finale, ma ha lasciato un'altra lezione di calcio. Non tecnica, bensì culturale. Perché nei suoi tackle, duri, precisi e disperati, continua a vivere un'idea di squadra in cui il sacrificio individuale diventa il linguaggio più autentico del collettivo. Il pallone si recupera. L'identità si difende. Anche da sconfitti.

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Napoli e l’Argentina, parenti prima di Maradona

I botti esplosi dopo la vittoria sull’Inghilterra e la folla metà napoletana e metà argentina ai Quartieri Spagnoli raccontano qualcosa di più profondo del tifo. Diego non ha creato questo legame: gli ha dato un volto, un nome e una maglia.

Bellingham & Halland

Haaland e Bellingham, l’abbraccio che vale più di una vittoria

La green card della settimana va a Haaland e Bellingham, che dopo essere stati rivali con le rispettive nazionali ai quarti di finale dei mondiali, si sono abbracciati nel segno di una lunga amicizia.

Óscar Tabárez con la stampella sulla panchina dell'Uruguay durante il Mondiale di Russia 2018.

Mondiale 2018: la grande, infinita lezione del Maestro Tabárez

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il simbolo morale del Mondiale 2018: la storia del Maestro dell'Uruguay Oscar Tabárez.

Uruguay: Storica maglia del Brasile Umbro con il numero 9, simbolo della Seleção degli anni Novanta.

Coppa America 1995, la pizza in Uruguay e un caffè in Brasile dove non esiste confine

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il viaggio sul confine tra Uruguay e Brasile, dove una pizza, un caffè e un cane di marmo uniscono due mondi.

Tuchel è antipatico, ma sta desinglesizzando l’Inghilterra

Il tecnico tedesco sta cambiando l’approccio competitivo di una nazionale che ha spesso confuso il prestigio del proprio calcio con la capacità di vincere. Dopo decenni trascorsi a forare davanti al cartello dell’“ultimo chilometro”, l’Inghilterra di Tuchel prova finalmente a separare la propria immagine dalle proprie prestazioni. È il classico errore delle organizzazioni dominanti: confondere la forza dell’ecosistema con la competitività dell’impresa.