Rubriche

Mondiale Argentina 1978, la Coppa del Mondo durante la premiazione finale nell'era della dittatura di Jorge Rafael Videla.

Il primo Mondiale è come il primo amore: l’eterno Argentina 1978, da Videla a Pablito

Per la rubrica “L’Angolo del Beck” di Roberto Beccantini, il ricordo del Mondiale argentino del 1978: il primo amore non si scorda mai, soprattutto quando il calcio incrocia la Storia.

Michelle Akers nella sua fattoria in Georgia accanto a un cavallo salvato, simbolo del suo impegno nel recupero e nella cura degli animali abbandonati.

Michelle Akers, la giocatrice più influente del calcio che pochi ricordano

Per la rubrica "Chiedimi chi era" di Anna Albano, la storia di Michelle Akers: una bambina che sognava un cavallo, una donna che ha cambiato il calcio femminile.

Jürgen Locadia con la maglia della nazionale di Curaçao durante una partita internazionale, simbolo di una carriera che unisce calcio, identità caraibica e percorsi globali.

Jürgen Locadia, il centravanti che vive due vite: gol, musica e radici caraibiche

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta la storia di Jürgen Locadia, un centravanti fuori dagli schemi che ha trasformato il calcio e la musica in due linguaggi della stessa ricerca personale.

Roberto Rivellino in azione con la maglia della nazionale brasiliana durante una partita degli anni Settanta, mentre conduce il pallone sul terreno di gioco davanti a migliaia di spettatori.

Maradona e Rivellino: perché Dieguito idolatrava il “Re dell’Elastico” brasiliano

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta l’ammirazione sconfinata di Diego Armando Maradona per Roberto Rivellino, il fuoriclasse brasiliano soprannominato il “Re dell’Elastico”. Dalle punizioni devastanti al celebre dribbling che avrebbe ispirato generazioni di campioni, Rivellino rappresentò per Dieguito il modello perfetto di fantasia, tecnica e libertà calcistica. Un ritratto affettuoso che illumina uno degli idoli meno conosciuti del Pibe de Oro.

Kansas City

Kansas City abbraccia la comunità transgender

La green card della settimana va alla tifoseria del Kansas City Current, che si è schierata a sostegno della comunità transgender.

il napoli batte il lecce - credits to Instragram kevindebruyne

De Bruyne, il talento disadattato al sistema: il problema si vedeva già a settembre

Le dichiarazioni contro Conte e la replica di Stellini hanno soltanto reso esplicito ciò che era già evidente da mesi. Nelle organizzazioni il problema non nasce quando arriva il conflitto pubblico, ma quando una risorsa di talento non riesce a integrarsi nella cultura del gruppo. E i primi segnali, nel caso De Bruyne, si erano già visti a settembre.

Immagine in bianco e nero della tragedia dell’Heysel: decine di tifosi schiacciati contro un muro e una recinzione durante la calca nello stadio di Bruxelles il 29 maggio 1985, pochi istanti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus.

Heysel, il tragico tunnel dal quale non riusciamo a uscire

Per la rubrica "L'angolo del Beck", Roberto Beccantini torna su una delle pagine più dolorose della storia del calcio europeo: la tragedia dell'Heysel. A quarant'anni di distanza, il ricordo delle 39 vittime non è soltanto un dovere della memoria, ma un monito contro la violenza e l'odio che continuano ad affiorare dentro e fuori gli stadi. Un viaggio per comprendere quanto quella ferita sia ancora aperta.

Allegri, Juve

Dal vincitore (Italiano) al vincente (Allegri): il Napoli sceglie la continuita’

Dopo l’illusione del calcio romantico e delle vittorie episodiche, il Napoli sembra voler dare continuità a una cultura manageriale fondata su metodo, disciplina e risultati ripetibili. Perché vincere una volta può essere un’impresa. Continuare a farlo è cultura.

Grzegorz Lato con la maglia della Polonia durante il Mondiale 1982 a Varsavia nel clima della Guerra Fredda

Varsavia 1982, il formidabile inganno del calcio nella Polonia della legge marziale

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta un pomeriggio immaginario nella Varsavia della Polonia di Jaruzelski, dove Grzegorz Lato e padre Popieluszko cercano una fragile tregua tra regime e Solidarnosc durante il Mondiale di Spagna.

Darwin Pastorin durante un’intervista televisiva all’aperto: un’immagine che richiama l’universo crepuscolare di Gozzano tra calcio, memoria e letteratura.

Il crepuscolare Gozzano, l’angelo smarrito Mané e Dieguito come Borges

In questa maradoneide, Darwin Pastorin intreccia la poesia crepuscolare di Guido Gozzano con il calcio romantico di Garrincha e Maradona, trasformando il declino del football moderno in una malinconica riflessione letteraria sul talento, la nostalgia e le occasioni perdute.