Rubriche

Diego Armando Maradona davanti al portiere inglese Peter Shilton durante Argentina-Inghilterra ai Mondiali di Messico 1986. Pochi istanti dopo sarebbe entrato nella leggenda.

Mondiale 1986: tra geni, re, mani e vecchie finte

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini ripercorre il Mondiale del 1986 intrecciando memoria personale, cronaca e letteratura calcistica. Dal genio visionario di Pelé alla consacrazione di Diego Armando Maradona, passando per Platini, Bearzot e Lobanovski, il racconto restituisce il fascino di un torneo che segnò un’epoca e consegnò alla storia uno dei più grandi protagonisti che il calcio abbia mai conosciuto.

Guevara Mora, il portiere che provò a parare una guerra ai mondiali del 1982.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa rilegge uno dei risultati più umilianti della storia dei Mondiali, il 10-1 inflitto dall’Ungheria a El Salvador nel 1982, e ne scopre il volto più umano. Dietro i dieci gol subiti da Luis Guevara Mora non c’era soltanto una squadra inferiore, ma un Paese lacerato da violenze, paura e guerra civile. Perché a volte il calcio non racconta una partita: racconta una nazione che cerca disperatamente di restare in piedi.

Le due regole che separano Conte da Allegri

Sul miglioramento continuo e sulla cultura della vittoria i due tecnici parlano quasi la stessa lingua. Ma quando si tratta di come ottenere prestazioni elevate e mantenerle nel tempo emergono due filosofie manageriali opposte: per Conte la crescita nasce dalla tensione permanente, per Allegri dall'equilibrio tra pressione e recupero.

Il sogno del Curacao

Il sogno mondiale del Curaçao

La green card della settimana va alla nazionale del Curaçao, che per la prima volta sta partecipando ai mondiali di calcio.

Roberto Baggio e Stefano Borgonovo sorridono abbracciati durante un incontro della Nazionale italiana alla fine degli anni Ottanta, in una rara immagine che testimonia il profondo legame di amicizia tra i due calciatori.

30 anni dopo Pasadena, il mito di Roberto Baggio resiste a quel maledetto rigore

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta Roberto Baggio, il Divin Codino che trasformò il dolore di Pasadena in leggenda. Un ritratto intenso del campione che, oltre un rigore sbagliato, continua a incarnare il talento, la libertà e l'umanità del calcio italiano.

Il Mundial del 1982, da ribelli a cortigiani. Marcando Boniek e uno «strano» interprete

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini torna al Mundial del 1982, quando l’Italia passò dai fischi agli applausi e dai sospetti all’esaltazione: un viaggio tra cronaca, retroscena e memoria, nel racconto di una Nazionale che trasformò ribelli e contestatori in cortigiani.

Esultanza dei calciatori della Corea del Sud durante una partita del Mondiale di Messico 1986, simbolo dell'inizio della lunga serie di qualificazioni consecutive della nazionale asiatica alla Coppa del Mondo FIFA.

Corea del Sud ai Mondiali 1986: una storia di continuità e perseveranza

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa riscopre la Corea del Sud del 1986: non quella delle polemiche, ma quella dei pionieri che hanno costruito, un Mondiale dopo l'altro, una delle tradizioni più solide del calcio internazionale.

Tifosi di diverse nazioni festeggiano insieme durante i Mondiali di calcio con le bandiere dei rispettivi Paesi.

10 motivi per seguire i Mondiali anche senza l’Italia

L'assenza dell'Italia non cancella il valore di un evento che continua a raccontare il mondo. Dai grandi campioni alle nuove generazioni, dalle identità nazionali ai cambiamenti sociali, il Mondiale offre molto più di novanta minuti di gioco. Ce ne parla per “la mente in campo”, Alberto Cei.

Nelson Mandela, simbolo della riconciliazione nazionale del Sudafrica, durante un evento pubblico.

Sudafrica 1996, la memorabile Coppa d’Africa di Mandela: quando il calcio unì una nazione

Nelle sue "Insolite coordinate", Luigi Guelpa riscopre il Sudafrica di Mandela e dei Bafana Bafana, ricordando come una Coppa d'Africa possa raccontare molto più di una semplice vittoria sportiva.

Accredito stampa originale di Darwin Pastorin ai Mondiali di calcio di Spagna 1982, con fotografia identificativa e tessera ufficiale per giornalisti di Tuttosport.

4 Mondiali da inviato, una vita di emozioni: da Pablito Rossi a Endrick

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta i suoi Mondiali: dal trionfo di Pablito Rossi nella Spagna del 1982 alle speranze riposte nel giovane Endrick, tra nostalgia, memoria e passione per il calcio che resiste al tempo.