Biglietti a confronto: quanto costa tifare per le big di Serie A?

Biglietti a confronto: quanto costa tifare per le big di Serie A?

Approfittiamo della sosta Nazionali per approfondire una questione extra-campo che da un po’ di tempo tiene banco a Napoli. Tanto entusiasmo, ottime prestazioni, vittorie e primato in classifica in solitaria non bastano a fermare la polemica: “sti biglietti costano tropp’ assaje”.

Il Maradona non ha mai vissuto tempi facili. È “nato” nel pieno della pandemia e sta crescendo con le riaperture a singhiozzo. Si è partiti dai mille, si è arrivati al 75% e si viaggia verso la riapertura totale nel giro di qualche settimana. Serve per lo spettacolo, per ricreare il famoso “fattore casa”, ma soprattutto serve per le società, che al momento vedono dimezzati gli introiti del botteghino. Nella stagione 2018/19, ad esempio, gli stadi avevano portato guadagni da 66 milioni alla Juventus, 51 milioni all’Inter, 34 milioni al Milan e 16 milioni al Napoli. Tutti soldi a cui i club hanno dovuto rinunciare per un anno e mezzo.

L’aspetto curioso di questa vicenda è che se da un lato si sente questo bisogno impellente di riportare la capienza al 100%, dall’altro lato le statistiche dicono che in queste prime giornate nessun club è riuscito a riempire neanche il 50% dei propri stadi. Non si è registrato ancora nessun sold out, anche se il Maradona sembra essere sulla strada giusta per la sfida contro il Torino.

La questione dei biglietti

Con le riaperture, i prezzi dei biglietti per accedere agli stadi hanno mostrato dei rialzi rispetto al passato.
Che sia chiaro: quella dei biglietti non è una questione tutta napoletana e i rincari stanno generando un diffuso malcontento tra i tifosi dell’intera penisola. Giusto per citare l’esempio più fresco, anche lo storico gruppo romanista dei Fedayn ha espresso disappunto per i prezzi del settore ospiti dello Juventus Stadium. “Juve-Roma: 57€ + commissione, non meritate la nostra passione” recita lo striscione apparso martedì nella capitale.

Qui a Napoli ad ogni partita si storce un po’ il naso. E allora ci siamo chiesti: ma sti biglietti, costano veramente tropp’ assaje? Nel resto d’Italia, quanto costa andare a vedere una partita allo stadio? Mossi da questi quesiti, ci siamo messi alla ricerca di informazioni.
Ciò che segue è quanto ottenuto confrontando il listino prezzi delle sette big, prendendo in considerazione a campione un big match e un match di seconda fascia. Non verrà tenuto conto né delle partite contro le neopromosse, dove i biglietti sono uniformemente più bassi, né di riduzioni per gli abbonati. Si prenderà in analisi solamente il costo intero dei tickets.

Qui Napoli

Partiamo da ciò che ci riguarda da vicino, partiamo da casa nostra. A Napoli andare a vedere un match di seconda fascia al Maradona (Napoli-Cagliari, 26 settembre 2021) costa tra i 25 euro delle Curve e i 90 euro della Tribuna Posillipo, passando per i 50 euro dei Distinti e i 70 euro della Tribuna Nisida. Assistere invece ad un big match (Napoli-Juventus, 11 settembre 2021) richiede almeno 50 euro per le Curve. Servono invece 80 euro per i Distinti e tra i 100 e i 120 euro per le Tribune.

Qui Roma

Spostiamoci di qualche kilometro e vediamo la situazione a Roma.

Sponda Lazio, andare a vedere una partita contro un’avversaria di media classifica (Lazio-Cagliari) significa spendere 25 euro se la si va a vedere in Curva, tra i 40 e i 60 euro se la si vuole vedere dalla Tribuna Tevere. 80 euro se invece la si vuole gustare dalla Tribuna Monte Mario. Per il big match per eccellenza, il derby (Lazio-Roma, 26 settembre 2021), il prezzo del biglietto varia dai 40 euro della Curva ai 60-85 euro della Tribuna Tevere, fino ai 110 euro della Tribuna Monte Mario. Stessi prezzi anche per Lazio-Inter in questo weekend.

Sponda Roma, il prezzo dei tagliandi per una gara di seconda fascia (Roma-Sassuolo, 15 settembre 2021) è simile a quello dei cugini laziali: 25 euro per la Curva, 35 euro per i Distinti (all’Olimpico sono la sezione laterale della Curva), dai 45 ai 60 euro per la Tribuna Tevere, fino ai 75 euro per la Monte Mario. Ancora nessun big match casalingo per i giallorossi: il primo sarà Roma-Napoli in programma il 24 ottobre. Stando ai biglietti dell’ultimo incontro aperto al pubblico tra le due squadre, dovremmo aggirarci intorno alle cifre del derby.

Qui Milano

Da Roma saliamo a Milano, dove Milan e Inter condividono la scena a San Siro. In questo caso, i prezzi sono molto più variegati a causa della grandezza dello stadio, del numero di settori e del numero di anelli.

In linea di massima, per i tifosi del Milan una gara di cartello (Milan-Lazio, 12 settembre 2021) può costare dai 19 ai 49 euro in Curva, dai 79 ai 180 euro la Tribuna Arancio, dai 54 ai 220 euro la Tribuna Rossa. La sensazione però è che i prezzi potrebbero salire ancora in occasione di match più importanti come il derby o la sfida con la Juve. Invece, per uno scontro contro un’avversaria di media classifica (Milan-Verona, 16 ottobre 2021) le Curve variano dai 15 ai 50 euro, la Tribuna Arancio va dai 45 ai 120 euro, mentre la Tribuna Rossa dai 15 ai 140 euro.

Dall’altra parte di Milano, versante Inter, per assistere alla sfida con il Bologna il costo è stato mediamente più basso quasi in ogni settore. Si è speso dai 18 ai 25 euro per le Curve, tra i 25 e i 90 euro per la Tribuna Arancio e tra 18 e 135 euro per la Tribuna Rossa. Per un big match dei neroazzurri (Inter-Juventus, 24 ottobre 2021) il budget per un tagliando va completamente ridimensionato: servono tra i 45 e i 95 euro per accedere alle Curve, dai 105 euro ai 235 euro per un posto in Tribuna Arancione, mentre la Tribuna Rossa va da un minimo di 50 euro per il terzo anello fino ai 350 euro per le poltroncine centrali del primo anello.

Qui Bergamo

Rimaniamo in Lombardia e spostiamoci di qualche kilometro in direzione Bergamo. L’Atalanta è uno dei pochi club in Italia che può vantare uno stadio di proprietà e soprattutto giovane, grazie ad un restyling iniziato nel 2019.

Al Gewiss Stadium, per assistere ad una partita contro un’avversaria di media classifica (Atalanta-Sassuolo, 21 settembre 2021) servono 20 euro per la Curva Sud e 30 euro per la Curva Nord. Per le tribune i prezzi salgono: 90 euro per la Tribuna Rinascimento scoperta, 120 euro per la Tribuna Rinascimento coperta e addirittura 240 euro per la Tribuna Centrale. Passando ai big match (Atalanta-Milan, 3 ottobre 2021), i prezzi continuano a salire. Non aumentano di molto le Curve, che costano rispettivamente 35 e 40 euro. Altro discorso invece per le due tribune: sono necessari da 120 a 170 euro per la Tribuna Rinascimento – a seconda che i posti siano al coperto o scoperti – e 270 per un posto in Tribuna Centrale.

Annotazione doverosa: come tante società, anche l’Atalanta applica uno sconto sui biglietti (pari quasi al 50%) per gli abbonati della stagione 2018/19. Essendoci 16 mila abbonati registrati per quella stagione, in uno stadio da 21mila posti, significa che solo una piccola parte del pubblico paga realmente il ticket a prezzo pieno.

Qui Torino

Concludiamo questo tour passando in rassegna i botteghini della squadra più titolata d’Italia. In questo caso, il discorso è simile a quello che vale per Inter e Milan: due anelli e tanti settori, quindi più varietà di prezzo.

Per assistere ad una partita casalinga della Juventus contro una squadra di centro classifica (Juventus-Sampdoria, 26 settembre 2021) le Curve si pagano da 39 a 44 euro, in base all’anello in cui si trova il proprio posto. I biglietti in Tribuna Ovest costano tra 80 e 110 euro, mentre quelli in Tribuna Est, variano da 85 euro a 145 euro. Seguire un big match allo Juventus Stadium (es. Juventus-Milan, 19 settembre 2021), significa per un tifoso bianconero sborsare tra i 52 e i 57 euro per le Curve, tra i 110 e i 160 euro per la Tribuna Ovest e da 115 a 205 euro per la Tribuna Est.

Ma allora “sti biglietti costano veramente tropp’ assaje”?

Dopo tutto questo giro tra i botteghini delle big d’Italia possiamo tornare a casa e tirare un po’ di somme. Atalanta, Juve, Milan ed Inter si dividono lo scettro come società più care. Strutture nuove e all’avanguardia e lo spettacolo di San Siro fanno alzare il valore del ticket. Napoli, Lazio e Roma emergono invece come le società con il costo medio più basso tra le sette big.

Quindi, ritornando alla domanda da cui tutto è partito, “sti biglietti costano veramente tropp’ assaje”?
La risposta è che indubbiamente i costi dei biglietti del Napoli si sono alzati negli ultimi anni. Volendo fare un confronto si può dire che un match di seconda fascia di oggi costa quanto un big match di qualche anno fa. Per cui, se si parte da questa base, le cifre attuali sono sicuramente un po’ alte rispetto a quelle a cui siamo stati abituati per anni e che, di conseguenza, consideriamo giuste. Bisogna, però, comprendere innanzitutto le motivazioni legate al Covid e alle perdite che ha causato: in qualche modo, le società devono cercare di tappare quel buco. In secondo luogo, bisogna anche tener conto del fatto che la squadra è cresciuta e la posta in palio si è alzata. Oggi il Napoli è tra le migliori realtà del calcio italiano e non si può più pensare di accedere allo stadio con i costi di una squadra di media classifica.

Motivi per cui – tirando la coperta un pò qua e un pò là – possiamo dire: i prezzi risultano assolutamente nella norma. Anzi, sono anche convenienti in confronto ai biglietti delle altre big in Serie A.

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