Salernitana, Fabiani: “Se dobbiamo retrocedere perderemo in campo fino all’ultima goccia di sangue”

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© “FABIANI” – FOTO MOSCA

Angelo Fabiani, l’uomo incaricato da Lotito a supervisionare la cessione con la potenziale nuova proprietà, e inviso a gran parte della tifoseria granata, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui cerca di chiarire il tutto, per quanto possibile.

“Ho letto: “Fabiani cancro”. Ringrazio chi l’ha scritto: ha voluto omaggiare il mio segno zodiacale, essendo io nato a luglio. Nella vita sono portato a fare del bene. E chi fa del bene riesce a sopportare il male. Ma poi nessuno ce l’ha con me veramente. Il vero patrimonio della Salernitana sono i 5-6 mila malati della curva, gli stessi che andavano sui campi sterrati. A loro porto rispetto incondizionato, anche quando mi contestano.

Poi ci sono i tifosi da tastiera. Io, quando da ragazzo andavo al bar, le stupidaggini che dicevo con gli amici al bar restavano confinate. Oggi, con l’avvento dei telefonini, anche il più coglione può ottenere visibilità. È una minoranza la cui voce è però amplificata dai social. Ma il mio povero papà diceva: ricorda che i ragli dell’asino non arrivano in Paradiso. Oggi la Salernitana è una realtà consolidata in Serie B. Adesso sta facendo un passaggio in A. Chi non mette in preventivo un’eventuale retrocessione è un folle. Certo, prima che accada, in campo dobbiamo perdere fino all’ultima goccia di sangue. Ma, se cadremo, cadremo in piedi, con giocatori di proprietà: Simy, i due Coulibaly…“. 

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