Il “Gigante d’Argilla” crolla: la crisi senza fine dell’Indian Super League
Il calcio crolla in India. Squadre che rischiano il fallimento, stadi vuoi e calciatori che non ricevono stipendi. Pare già finita l'era d'oro del calcio indiano.
Campioni dell'Indian Super LeagueDoveva essere la nuova Eldorado del calcio mondiale, una lega capace di attrarre vecchie glorie europee (da Del Piero a Materazzi) e capitali immensi. Oggi, invece, l’Indian Super League (ISL), il massimo campionato indiano, rischia l’implosione sotto il peso di un modello economico insostenibile.
Un sistema in bancarotta
La crisi non è tecnica, ma strutturale. Il sistema basato sulle franchigie (simile alla MLS americana) non ha retto. I club sono schiacciati dai debiti per una semplice ragione: i costi di gestione superano enormemente i ricavi. Le entrate da diritti TV e sponsorizzazioni sono crollate rispetto all’hype iniziale del 2014, mentre i costi per le tasse di iscrizione alla lega e gli ingaggi sono rimasti alti.
Il dramma dei calciatori: stipendi fantasma
La situazione più allarmante riguarda la forza lavoro. In diverse squadre, la normalità è diventata il mancato pagamento degli stipendi. Si segnalano casi di giocatori (sia locali che stranieri) che non ricevono lo stipendio da 4-6 mesi. Diversi club hanno subito il “blocco del mercato” imposto dalla FIFA a causa delle vertenze perse con ex tesserati mai pagati. Emblema della crisi è stato il collasso finanziario di club storici o titolati come l’Hyderabad FC, che nelle ultime stagioni ha visto lo staff e i giocatori protestare pubblicamente per la mancanza di fondi persino per le trasferte e il vitto.
Una bolla esplosa
Gli analisti sportivi indiani parlano apertamente di una “bolla speculativa”. Si è investito tutto sul marketing e sull’immagine, trascurando la sostenibilità e i settori giovanili. Mentre il cricket continua a macinare miliardi con la IPL, il calcio indiano si ritrova con proprietari che cercano disperatamente di vendere le quote e calciatori che, pur di giocare, accettano promesse di pagamento che spesso non vengono mantenute.
Quello che resta oggi è un campionato svuotato, dove la passione dei tifosi (che pure esiste, specialmente in regioni come il Kerala e il Bengala Occidentale) si scontra con la dura realtà di casse vuote e contratti carta straccia.
