Rubriche

Napoli e l’Argentina, parenti prima di Maradona

I botti esplosi dopo la vittoria sull’Inghilterra e la folla metà napoletana e metà argentina ai Quartieri Spagnoli raccontano qualcosa di più profondo del tifo. Diego non ha creato questo legame: gli ha dato un volto, un nome e una maglia.

Bellingham & Halland

Haaland e Bellingham, l’abbraccio che vale più di una vittoria

La green card della settimana va a Haaland e Bellingham, che dopo essere stati rivali con le rispettive nazionali ai quarti di finale dei mondiali, si sono abbracciati nel segno di una lunga amicizia.

Óscar Tabárez con la stampella sulla panchina dell'Uruguay durante il Mondiale di Russia 2018.

Mondiale 2018: la grande, infinita lezione del Maestro Tabárez

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il simbolo morale del Mondiale 2018: la storia del Maestro dell'Uruguay Oscar Tabárez.

Tuchel è antipatico, ma sta desinglesizzando l’Inghilterra

Il tecnico tedesco sta cambiando l’approccio competitivo di una nazionale che ha spesso confuso il prestigio del proprio calcio con la capacità di vincere. Dopo decenni trascorsi a forare davanti al cartello dell’“ultimo chilometro”, l’Inghilterra di Tuchel prova finalmente a separare la propria immagine dalle proprie prestazioni. È il classico errore delle organizzazioni dominanti: confondere la forza dell’ecosistema con la competitività dell’impresa.

Ronaldo Nazário dopo la finale del Mondiale 1998 tra Brasile e Francia.

Mondiale 1998: un’altra staffetta, Edmundo al posto di Ronaldo e il «Pist» di vedetta

Per la rubrica L'Angolo del Beck, Roberto Beccantini trasforma un torneo in un viaggio nella memoria del calcio e del giornalismo. Nel Mondiale 1998 convivono il mistero della finale tra Francia e Brasile, il caso Ronaldo, le polemiche italiane e il ricordo di Giuseppe Pistilli.

Norvegia Italia 1985 durante le qualificazioni ai Mondiali 1986: un'azione di gioco allo stadio Via del Mare di Lecce nella storica vittoria dei norvegesi sugli azzurri.

Norvegia-Italia 1985: gli incredibili dettagli della notte che cambiò tutto

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa attraversa il tempo fino al 25 settembre 1985, quando una Norvegia costruita quasi all'ultimo momento riuscì a sorprendere i campioni del mondo italiani, ricordandoci che il calcio conserva sempre il potere di riscrivere i finali più prevedibili.

Juan Bautista Torales con la maglia della nazionale del Paraguay durante gli anni Ottanta.

1979: Juan Bautista Torales e l’ultima Copa América del Paraguay

Nelle sue Insolite Coordinate, Luigi Guelpa ci porta alla scoperta di Juan Bautista Torales "Téju", il difensore che trasformò la marcatura individuale in una vocazione. Un viaggio nella memoria del calcio paraguayano, tra intelligenza difensiva, identità nazionale e il filo invisibile che lo lega al presente di Matías Galarza.

Il portiere: il ruolo più solitario e romantico del calcio.

Mondiale 2026, da Buffon a Higuita: il portiere, mistero senza fine bello

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il fascino del portiere, da Buffon a Higuita, in un viaggio tra calcio, poesia, letteratura e grandi ricordi

Hossam Hassan

Il gesto di Hossam Hassan: il calcio è soprattutto umanità

La green card della settimana va a Hossam Hassan, CT dell’Egitto, che ha manifestato solidarietà al popolo palestinese, dopo la vittoria sull’Australia.

Caprile, il senno di poi e il processo alle intenzioni

Indagini e perquisizioni non sono sentenze: il caso Caprile va letto nei contratti, nei valori di mercato e nei bilanci, non nel processo sommario del tifo. Trenta milioni di perdite pesano, ma non bastano da soli a trasformare una crisi gestionale in bancarotta fraudolenta.