L'angolo del Beck

Nelson Mandela con la Coppa del Mondo durante i Mondiali del Sudafrica, simbolo della "Nazione Arcobaleno

3 indimenticabili Mondiali tra ampolle sante, vagoni gelati e uno splendido arcobaleno

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini chiude il suo viaggio ai Mondiali con tre cartoline indimenticabili tra l'Italia di Trapattoni e Lippi, la notte di Berlino, Nelson Mandela e un arcobaleno rimasto per sempre negli occhi.

Ronaldo Nazário dopo la finale del Mondiale 1998 tra Brasile e Francia.

Mondiale 1998: un’altra staffetta, Edmundo al posto di Ronaldo e il «Pist» di vedetta

Per la rubrica L'Angolo del Beck, Roberto Beccantini trasforma un torneo in un viaggio nella memoria del calcio e del giornalismo. Nel Mondiale 1998 convivono il mistero della finale tra Francia e Brasile, il caso Ronaldo, le polemiche italiane e il ricordo di Giuseppe Pistilli.

Roberto Baggio con lo sguardo basso dopo il rigore sbagliato nella finale dei Mondiali di USA 1994 contro il Brasile, mentre i giocatori brasiliani esultano sullo sfondo al Rose Bowl di Pasadena.

Mondiale 1994: da O.J. a Jay-Jay, tra senape colante e crampi gloriosi

Per la rubrica ''L' angolo del Beck'', Roberto Beccantini racconta un Mondiale che cambiò il calcio e il giornalismo sportivo: dagli Stati Uniti di Bill Clinton alla fuga di O.J. Simpson, passando per i crampi dell'Italia di Sacchi, il genio di Roberto Baggio e le emozioni di Italia-Nigeria.

Totò Schillaci e Diego Armando Maradona, protagonisti del Mondiale di Italia 1990 tra le indimenticabili notti magiche.

Mondiale 1990: le notti magiche meno una

In questo Angolo del Beck, Roberto Beccantini ripercorre il Mondiale di Italia 1990 tra ricordi, aneddoti e protagonisti di un'estate rimasta nella storia del calcio.

Diego Armando Maradona davanti al portiere inglese Peter Shilton durante Argentina-Inghilterra ai Mondiali di Messico 1986. Pochi istanti dopo sarebbe entrato nella leggenda.

Mondiale 1986: tra geni, re, mani e vecchie finte

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini ripercorre il Mondiale del 1986 intrecciando memoria personale, cronaca e letteratura calcistica. Dal genio visionario di Pelé alla consacrazione di Diego Armando Maradona, passando per Platini, Bearzot e Lobanovski, il racconto restituisce il fascino di un torneo che segnò un’epoca e consegnò alla storia uno dei più grandi protagonisti che il calcio abbia mai conosciuto.

Il Mundial del 1982, da ribelli a cortigiani. Marcando Boniek e uno «strano» interprete

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini torna al Mundial del 1982, quando l’Italia passò dai fischi agli applausi e dai sospetti all’esaltazione: un viaggio tra cronaca, retroscena e memoria, nel racconto di una Nazionale che trasformò ribelli e contestatori in cortigiani.

Mondiale Argentina 1978, la Coppa del Mondo durante la premiazione finale nell'era della dittatura di Jorge Rafael Videla.

Il primo Mondiale è come il primo amore: l’eterno Argentina 1978, da Videla a Pablito

Per la rubrica “L’Angolo del Beck” di Roberto Beccantini, il ricordo del Mondiale argentino del 1978: il primo amore non si scorda mai, soprattutto quando il calcio incrocia la Storia.

Immagine in bianco e nero della tragedia dell’Heysel: decine di tifosi schiacciati contro un muro e una recinzione durante la calca nello stadio di Bruxelles il 29 maggio 1985, pochi istanti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus.

Heysel, il tragico tunnel dal quale non riusciamo a uscire

Per la rubrica "L'angolo del Beck", Roberto Beccantini torna su una delle pagine più dolorose della storia del calcio europeo: la tragedia dell'Heysel. A quarant'anni di distanza, il ricordo delle 39 vittime non è soltanto un dovere della memoria, ma un monito contro la violenza e l'odio che continuano ad affiorare dentro e fuori gli stadi. Un viaggio per comprendere quanto quella ferita sia ancora aperta.

Pep Guardiola saluta i tifosi durante Manchester City-Arsenal di Premier League.

Arsenal campione e addio Guardiola: i libri che raccontano le emozioni del calcio

Nel suo articolo, Roberto Beccantini intreccia calcio e letteratura raccontando il ritorno dell’Arsenal sul tetto d’Inghilterra e l’addio di Pep Guardiola al Manchester City. Tra Nick Hornby, Arsène Wenger e il tiki-taka del tecnico catalano, emerge il ritratto di uno sport capace di trasformare emozioni, memoria e rivoluzioni tattiche in storie senza tempo.

Campo Centrale di tennis gremito di tifosi durante un match internazionale ai tempi di Sinner

Sinner e la geniale “proposta indecente” di Alfredo Di Stefano: il tennis come il calcio

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini rievoca una provocatoria riflessione di Alfredo Di Stefano sul tennis ai tempi dei trionfi di Jannik Sinner: la leggenda del Real Madrid sognava partite vissute con il tifo e il caos del calcio, rompendo il silenzio sacrale dei campi. Un ricordo che diventa spunto per riflettere sul contrasto tra la liturgia del tennis e la passione rumorosa dello sport popolare.