L'angolo del Beck

Ronaldo e i rapporti tra Umani e Grandi: da Sivori uguale Coramini al «noi» per Michael Jordan.

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini parte da Cristiano Ronaldo per raccontare l’eterno rapporto tra campioni, allenatori e privilegi: il talento concede qualche scorciatoia, ma non può diventare più grande delle regole.

Elena Pero seduta con un microfono in mano, durante un incontro pubblico.

Le voci della Tv: dalle urla ultrà di Bisteccone a lessico famigliare di Elena Pero

Per la rubrica ''L’Angolo del Beck'', Roberto Beccantini ricorda Elena Pero e le voci che hanno raccontato lo sport senza rubargli la scena.

Sandro Mazzola palleggia con la maglia dell’Inter

Ricordando Mazzola e quei «postini» scaricati a piè di storia

Per la rubrica “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini ricorda Sandro Mazzola e rende omaggio ai gregari che, con un passaggio o un’intuizione, hanno acceso alcuni dei gol più memorabili della storia del calcio.

La parola “sinistra” nel linguaggio del calcio

La morte della «sinistra» anche nella lingua del calcio

Per “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini riflette con ironia sul “sinistricidio” nella lingua del calcio e sulla trasformazione delle parole della cronaca sportiva.

Diego Armando Maradona festeggia con la squadra argentina il Mondiale 1986

Da Maradona a Egonu, la squadra e il singolo tra fuoco nemico e fuoco amico

Per la rubrica “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini racconta il rapporto tra il fuoriclasse e la squadra, tra pressioni individuali, responsabilità condivise, fuoco nemico e fuoco amico.

Il mercato e le sue storie: ci cascò persino un famoso direttore

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini ripercorre storie, leggende e bugie del calciomercato: dalle trattative al Gallia alle buste, dai telefoni fissi alle plusvalenze, fino a quando persino un maestro come Candido Cannavò cascò nella trappola di uno scoop che non lo era.

Leandro Paredes urla con la maglia dell’Argentina durante una partita

Argentina, la mistica e l’angelo isterico: Paredes rompe l’incantesimo

Per la rubrica “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini attraversa miti e contraddizioni dell’Argentina: dalla mistica di Maradona e Messi ai fendenti di Paredes, ultimo «angelo isterico» di un calcio sospeso tra poesia, garra e furia.

Calcio e memoria, la Spoon River verso il campionato

La Spoon River dello sport che ci accompagna, mesta ma fiera, verso il campionato

Per la rubrica “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini ci accompagna verso il campionato attraverso una Spoon River dello sport, mesta ma fiera: un viaggio nella memoria di protagonisti, compagni di strada e figure che hanno lasciato un segno.

Nelson Mandela con la Coppa del Mondo durante i Mondiali del Sudafrica, simbolo della "Nazione Arcobaleno

3 indimenticabili Mondiali tra ampolle sante, vagoni gelati e uno splendido arcobaleno

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini chiude il suo viaggio ai Mondiali con tre cartoline indimenticabili tra l'Italia di Trapattoni e Lippi, la notte di Berlino, Nelson Mandela e un arcobaleno rimasto per sempre negli occhi.

Ronaldo Nazário dopo la finale del Mondiale 1998 tra Brasile e Francia.

Mondiale 1998: un’altra staffetta, Edmundo al posto di Ronaldo e il «Pist» di vedetta

Per la rubrica L'Angolo del Beck, Roberto Beccantini trasforma un torneo in un viaggio nella memoria del calcio e del giornalismo. Nel Mondiale 1998 convivono il mistero della finale tra Francia e Brasile, il caso Ronaldo, le polemiche italiane e il ricordo di Giuseppe Pistilli.