Frattaglie – Il pallone visto dal lato storto

Bari, il Napoli si odia in curva e si benedice in bilancio

La proprietà che sostiene il Bari ha nel Napoli il suo principale motore economico, alimentato anche dalla passione dei napoletani. Prima del prossimo insulto, un cero a San Gennaro.

Vi sta portando sulla giostra. E voi pensate che sia gratis

Ci risiamo: stadio da 70 mila posti, 120 skybox, centro sportivo da dieci campi e tutto realizzato con risorse proprie. Riparte la giostra degli annunci e molti opinionisti risalgono sul cavallino. Io continuo invece a fare ciò che faccio da quattro anni: leggere i conti. Perché tra una dichiarazione e un investimento c'è una cosa terribilmente poco romantica: il denaro.

Allegri non è un doroteo: è il nuovo Achille Lauro

Non è più al passo con i tempi e copre i problemi con una rassicurante promessa di normalità. Come il “Comandante”, offre al popolo la narrazione che desidera ascoltare. Ma Napoli non è più quella degli anni Cinquanta e i tifosi non sono una massa da conquistare con qualche slogan.

Nell’ultimo mercato il Napoli non ha fatto cassa: ha comprato un indice migliore

Il Napoli non ha riempito le casse nell'ultimo mercato: ha alleggerito il costo della rosa. Ma quando si tagliano i costi senza sostituire la qualità, il bilancio respira e il prodotto peggiora.

Allegri ride. Ma siamo sicuri che ci sia da ridere?

A Napoli il tecnico appare sorprendentemente sereno anche davanti a un avvio disastroso. Eppure abbiamo conosciuto un Allegri diverso: furioso, combattivo, perfino teatrale. Ma essere aziendalisti significa condividere gli obiettivi dell’organizzazione o smettere di disturbare chi la governa?

Nun bussà, Pasquà: chesta è ‘a casa toja.

Ho imparato a sopportare i distacchi, anche quelli dai calciatori. Ma Mazzocchi è un’eccezione: perché non è stato soltanto uno del Napoli, è stato uno di tutti. E chi è di casa non deve chiedere il permesso per tornare.

Prima il 110%, poi anche il 20% può servire all’allenatore

Conte e Allegri rappresentano due modelli opposti di gestione delle persone: il primo pretende il 110% da tutti, il secondo cerca valore anche da chi può dare solo il 20%. La lezione manageriale è che non esiste il leader migliore, ma quello più adatto alla fase che attraversa un’organizzazione.

La valutazione del Napoli: tra numeri reali e fantasie da bar

Tra valutazione del brand da 249 milioni, stime da 2 miliardi e analisi improvvisate che circolano con disinvoltura sui media e sui social, il rischio è uno solo: confondere l’emotività con la finanza

Dove sta andando il calcio?

E dentro questo nuovo scenario, quale futuro attende il modello “bottega” del Napoli? L’ultimo report di Boston Consulting Group racconta dove sta andando il calcio: più ricco, globale e finanziarizzato, ma anche più concentrato e diseguale. Fino a rischiare di perdere il suo valore più grande: l’incertezza.

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.