Frattaglie – Il pallone visto dal lato storto

Dove sta andando il calcio?

E dentro questo nuovo scenario, quale futuro attende il modello “bottega” del Napoli? L’ultimo report di Boston Consulting Group racconta dove sta andando il calcio: più ricco, globale e finanziarizzato, ma anche più concentrato e diseguale. Fino a rischiare di perdere il suo valore più grande: l’incertezza.

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro, presenza ed entusiasmo. Definirlo “occasionale” significa confondere l’appartenenza con il consumo.

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata dal basso, il centenario del Napoli offre una lezione che va ben oltre il calcio: l’organizzazione non sostituisce il marketing.

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La maglia “pezzotta” e la sensibilità che manca alla comunicazione del Napoli

Il caso della maglia della giovane tifosa a Dimaro non è soltanto una caduta di stile. Rivela una cultura organizzativa nella quale la comunicazione serve a ribadire le gerarchie e il successo sportivo alimenta una pericolosa sensazione d’infallibilità. Aurelio De Laurentiis avrebbe invece bisogno di una comunicazione di compensazione.

Il tackle argentino: quando un contrasto racconta l’anima di una squadra

L'Argentina ha perso meritatamente la finale, ma ha lasciato un'altra lezione di calcio. Non tecnica, bensì culturale. Perché nei suoi tackle, duri, precisi e disperati, continua a vivere un'idea di squadra in cui il sacrificio individuale diventa il linguaggio più autentico del collettivo. Il pallone si recupera. L'identità si difende. Anche da sconfitti.

Napoli e l’Argentina, parenti prima di Maradona

I botti esplosi dopo la vittoria sull’Inghilterra e la folla metà napoletana e metà argentina ai Quartieri Spagnoli raccontano qualcosa di più profondo del tifo. Diego non ha creato questo legame: gli ha dato un volto, un nome e una maglia.

Tuchel è antipatico, ma sta desinglesizzando l’Inghilterra

Il tecnico tedesco sta cambiando l’approccio competitivo di una nazionale che ha spesso confuso il prestigio del proprio calcio con la capacità di vincere. Dopo decenni trascorsi a forare davanti al cartello dell’“ultimo chilometro”, l’Inghilterra di Tuchel prova finalmente a separare la propria immagine dalle proprie prestazioni. È il classico errore delle organizzazioni dominanti: confondere la forza dell’ecosistema con la competitività dell’impresa.

Caprile, il senno di poi e il processo alle intenzioni

Indagini e perquisizioni non sono sentenze: il caso Caprile va letto nei contratti, nei valori di mercato e nei bilanci, non nel processo sommario del tifo. Trenta milioni di perdite pesano, ma non bastano da soli a trasformare una crisi gestionale in bancarotta fraudolenta.

Il primo agosto non è una leggenda. È una memoria che arriva da più lontano

Avevo scritto che il Napoli non è nato il 1° agosto 1926. Lo confermo. Ma questo non significa che quel “primo agosto” sia un’invenzione. E forse Cristian Vollaro, autore della canzone diventata l’inno dei tifosi, quella storia l’aveva studiata davvero

Le due regole che separano Conte da Allegri

Sul miglioramento continuo e sulla cultura della vittoria i due tecnici parlano quasi la stessa lingua. Ma quando si tratta di come ottenere prestazioni elevate e mantenerle nel tempo emergono due filosofie manageriali opposte: per Conte la crescita nasce dalla tensione permanente, per Allegri dall'equilibrio tra pressione e recupero.