Frattaglie – Il pallone visto dal lato storto

Scarfoglio, Monte di Dio e la Santarella: dove nasce davvero il primo Napoli

Primavera 1905, casa Scarfoglio, lo spiazzo del Vomero e una notizia nei “Mosconi” di Matilde Serao su Il Mattino: tra archivi e cronache dimenticate, la ricostruzione documentata dei primordi del calcio napoletano, prima dell’assorbimento nel 1906 e della nascita del Naples Football Club.

Presidente, riaccenda il microfono contro il sistema

Una frattaglia di Vincenzo Imperatore sui torti arbitrali, sui 100 milioni della Champions e sulla necessità che il presidente torni al suo stile diretto contro gli organi istituzionali del calcio italiano.

Il primo trofeo del Naples e la memoria che aspetta di essere ricordata

Il 17 Aprile 1911 il Naples Football Club conquistava la Coppa Salsi, uno dei primi simboli dell’identità calcistica cittadina. Oggi quel trofeo è custodito al Circolo Canottieri Napoli: una storia documentata che può diventare un’occasione pubblica di consapevolezza e continuità tra il Naples delle origini e il Napoli di oggi.

VAR silenziato: la proposta per restituire all’arbitro il peso della decisione

In questa frattaglia Vincenzo Imperatore propone una riforma semplice e radicale: immagini sì, suggerimenti no. L’arbitro guarda il monitor e decide in autonomia, con i varisti ridotti al solo ruolo tecnico. Perché la tecnologia deve mostrare, non orientare

Gli archivi smentiscono il 1° agosto, ma continuano a scriverlo: il Napoli nacque il 25 agosto 1926

La frattaglia di Vincenzo Imperatore ricostruisce, fonti alla mano, perché il 1926 non segnò la nascita di una nuova società ma il cambio di denominazione dell’Internaples in Associazione Calcio Napoli, e perché la data corretta è il 25 agosto, non il simbolico primo agosto.

Frame di immagine televisiva

L’esultanza di Bastoni: comprensibile alla PlayStation, non in uno stadio

La Frattaglia di Vincenzo Imperatore si sofferma su quell’urlo liberatorio di Bastoni per un’espulsione provocata, gesto che va oltre la simulazione e l’errore arbitrale e diventa il simbolo di un calcio che confonde l’astuzia con la grandezza, finendo per esibire, se confrontato con i comportamenti di questi giorni degli atleti olimpici, soltanto la propria immaturità

La squalifica che abbracciamo: Conte dice quello che pensiamo, il Napoli dica da che parte sta

Se lo fermano per aver urlato contro un sistema arbitrale opaco, non sarà una macchia ma un manifesto. Il Maradona lo applauda, ma la società rompa il silenzio: perché la dignità non può restare sola in panchina.

Viva il Var. Perché senza, il Napoli sarebbe sistematicatamente penalizzato.

Le Frattaglie di questa settimana spiegano perché, con tutti i suoi limiti, il Var è l’unico argine rimasto per chi non ha potere lobbistico. Ma teniamocelo cosi, parafrasando Pino Daniele, tutto spuorco, chino 'e munnezza perchè resta meglio dei soliti “errori umani”.

Il Napoli a partecipazione popolare è impossibile. Perché Napoli non è Barcellona

Le "frattaglie" di questa settimana tentano di chiarire perché i modelli di Barcellona e Real Madrid non sono esportabili. Non per questioni tecniche o giuridiche, ma per una distanza antropologica e sociale profonda. Lì il calcio nasce come istituzione collettiva. Qui resta un fatto emotivo e identitario. Copiare quei sistemi non democratizzerebbe il Napoli. Lo spaccherebbe.

Infortuni, colpevoli e tuttologi. Quando il Napoli viene spiegato da chi non sa nulla di organizzazioni

La "Frattaglia" di questa settimana si sofferma sulla caccia al colpevole scatenata dagli infortuni del Napoli e sulle semplificazioni di chi, pur parlando con autorevolezza, ignora del tutto la cultura aziendalistica e manageriale necessaria per capire come funzionano davvero le organizzazioni complesse.