L'angolo del Beck

Diego Armando Maradona

La «scoperta» della Costiera Amalfitana per amore e per Diego Armando Maradona

Roberto Beccantini racconta Diego Armando Maradona e la scoperta della Costiera Amalfitana nella sua rubrica "L'Angolo di Beck".

Un ruolo per regione: il «dieci» ai napoletani, e a chi se no?

Un viaggio ironico e colto di Roberto Beccantini nel calcio italiano: a ogni regione il suo ruolo, tra letteratura, musica e memoria sportiva. E se il portiere nasce friulano e il mediano piemontese, il numero dieci non può che essere napoletano, patria naturale della fantasia.

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Lezioni di giornalismo: Bonetto versus Cairo, un confronto che merita

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini dedica una puntata ai giovani giornalisti prendendo spunto dal confronto tra Marco Bonetto e Urbano Cairo: un elogio della schiena dritta, della domanda chiara e del giornalismo che non cerca il nemico ma la verità, anche quando brucia.

Il calcio «truffaldino» e la purezza degli altri sport: senza esagerare, però

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini smonta il mito della purezza degli altri sport e ricorda, con memoria storica e gusto polemico, che tra pugni, proteste e blitz reali nessuna disciplina può davvero sentirsi immune dal peccato originale. Il calcio truffaldino? Forse. Ma senza santificare il resto.

La fine della Superlega tra Agnelli, iene e cani (molto) randagi

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini racconta la fine della Superlega tra Agnelli, Perez e marce indietro strategiche, con una Champions ormai paragonabile alla Banca Centrale Europea: forzieri solidi, potere accentrato e un sistema che cambia forma senza cambiare sostanza.

Sempre di corsa: gli 80 anni del professor Rondelli, maestro d’atletica.

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini celebra gli 80 anni di Giorgio Rondelli, maestro d’atletica e di metodo, raccontando un’idea di sport fatta di studio, fatica e passione, capace di spiegare i campioni della pista come quelli del pallone, da Cova a Panetta fino a Osimhen, decatleta del gol.

Da Long e Monti a Sinner: l’epica della sconfitta

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini attraversa l’epica della sconfitta: da Luz Long a Eugenio Monti, fino a Sinner, quando lo sport supera il risultato e trasforma il perdere in memoria, esempio e civiltà.

Il pasticciaccio brutto di Boldi tedoforo, ultimo esempio di «Ahi, serva Italia»

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini usa il caso Boldi tedoforo per tornare a Dante e all’eterna “serva Italia”: un Paese che prima esibisce e poi scarica, incapace di assumersi fino in fondo il peso delle proprie scelte.

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Gli slogan che hanno fatto lo sport: dall’orazione di Diego al Boniperti «terzo»

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini ripercorre gli slogan che hanno fatto lo sport: frasi diventate miti, spesso travisate, che raccontano più dei risultati la cultura, le ossessioni e le contraddizioni di chi le ha pronunciate.

Perché, se torno a nascere, farò l’allenatore

Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini riflette sul mestiere dell’allenatore: tra potere, alibi e piagnistei, un ruolo sempre centrale e mai davvero responsabile, dove il Risultato resta l’unico giudice che non fa sconti.