L'angolo del Beck

Diego Armando Maradona davanti al portiere inglese Peter Shilton durante Argentina-Inghilterra ai Mondiali di Messico 1986. Pochi istanti dopo sarebbe entrato nella leggenda.

Mondiale 1986: tra geni, re, mani e vecchie finte

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini ripercorre il Mondiale del 1986 intrecciando memoria personale, cronaca e letteratura calcistica. Dal genio visionario di Pelé alla consacrazione di Diego Armando Maradona, passando per Platini, Bearzot e Lobanovski, il racconto restituisce il fascino di un torneo che segnò un’epoca e consegnò alla storia uno dei più grandi protagonisti che il calcio abbia mai conosciuto.

Il Mundial del 1982, da ribelli a cortigiani. Marcando Boniek e uno «strano» interprete

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini torna al Mundial del 1982, quando l’Italia passò dai fischi agli applausi e dai sospetti all’esaltazione: un viaggio tra cronaca, retroscena e memoria, nel racconto di una Nazionale che trasformò ribelli e contestatori in cortigiani.

Mondiale Argentina 1978, la Coppa del Mondo durante la premiazione finale nell'era della dittatura di Jorge Rafael Videla.

Il primo Mondiale è come il primo amore: l’eterno Argentina 1978, da Videla a Pablito

Per la rubrica “L’Angolo del Beck” di Roberto Beccantini, il ricordo del Mondiale argentino del 1978: il primo amore non si scorda mai, soprattutto quando il calcio incrocia la Storia.

Immagine in bianco e nero della tragedia dell’Heysel: decine di tifosi schiacciati contro un muro e una recinzione durante la calca nello stadio di Bruxelles il 29 maggio 1985, pochi istanti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus.

Heysel, il tragico tunnel dal quale non riusciamo a uscire

Per la rubrica "L'angolo del Beck", Roberto Beccantini torna su una delle pagine più dolorose della storia del calcio europeo: la tragedia dell'Heysel. A quarant'anni di distanza, il ricordo delle 39 vittime non è soltanto un dovere della memoria, ma un monito contro la violenza e l'odio che continuano ad affiorare dentro e fuori gli stadi. Un viaggio per comprendere quanto quella ferita sia ancora aperta.

Pep Guardiola saluta i tifosi durante Manchester City-Arsenal di Premier League.

Arsenal campione e addio Guardiola: i libri che raccontano le emozioni del calcio

Nel suo articolo, Roberto Beccantini intreccia calcio e letteratura raccontando il ritorno dell’Arsenal sul tetto d’Inghilterra e l’addio di Pep Guardiola al Manchester City. Tra Nick Hornby, Arsène Wenger e il tiki-taka del tecnico catalano, emerge il ritratto di uno sport capace di trasformare emozioni, memoria e rivoluzioni tattiche in storie senza tempo.

Campo Centrale di tennis gremito di tifosi durante un match internazionale ai tempi di Sinner

Sinner e la geniale “proposta indecente” di Alfredo Di Stefano: il tennis come il calcio

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini rievoca una provocatoria riflessione di Alfredo Di Stefano sul tennis ai tempi dei trionfi di Jannik Sinner: la leggenda del Real Madrid sognava partite vissute con il tifo e il caos del calcio, rompendo il silenzio sacrale dei campi. Un ricordo che diventa spunto per riflettere sul contrasto tra la liturgia del tennis e la passione rumorosa dello sport popolare.

Maglie storiche del calcio appese in esposizione tra tradizione, colori e marketing moderno

Le maglie del calcio tra cuore e mercato: la rivoluzione dei colori

Nel suo articolo per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini racconta la trasformazione delle maglie da simboli sacri del tifo a prodotti del mercato moderno. Dai colori storici e immutabili degli anni Settanta alle continue rivoluzioni dettate da sponsor, marketing e moda, il calcio ha progressivamente smarrito parte della propria identità visiva. Resta però intatto il legame emotivo tra tifosi e colori della propria squadra.

Il Grande Torino, Superga

I giorni del Torino, 1949-1976: il grande dolore, la grande impresa

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini torna a Superga e al Grande Torino, memoria collettiva più che granata: dagli Invincibili al Toro di Radice campione nel 1976, una storia che attraversa lutto, rinascita e mito nazionale.

Claudio Ranieri, dalle «fate» del Leicester all’orco di Trigoria: arrivederci Roma

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini racconta il divorzio tra Ranieri e la Roma, intrecciandolo al destino del Leicester: tra aziendalismo e visioni opposte, il calcio conferma che anche le favole più belle hanno un prezzo e una fine.

In memoria di Franco Esposito: se il cuore è analfabeta, la sua penna era un’enciclopedia

Ne “L’angolo del Beck”, Roberto Beccantini rende omaggio a Franco “Ciccio” Esposito, maestro di cronaca e di stile: un reporter che inseguiva i fatti con umiltà e fantasia, lasciando al giornalismo sportivo una lezione di chiarezza, rigore e cuore.