Odissea di Cuoio: Il calcio sull’Isola Eubea
Ritorna la rubrica di Giancarlo Libero Falletta. Settima tappa dell'Odissea di Cuoio. Focus sull'isola Eubea.
Ritorna la rubrica di Giancarlo Libero Falletta. Settima tappa dell'Odissea di Cuoio. Focus sull'isola Eubea.
Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa racconta la Russia come un luogo dove la morte non arriva mai per caso, ma per gravità. La caduta di Layonel Rasakovich Adams, ex promessa del CSKA Mosca, diventa il pretesto per un racconto feroce e lucido in cui sport, potere e silenzio si confondono. Finestre aperte, indagini sospese e comunicati sobri come epitaffi: in un Paese dove la traiettoria conta più della carriera, anche il calcio finisce per adeguarsi alle leggi non scritte del...
In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta Napoli-Inter come una sfida che va oltre il campo e diventa poesia. Maradona e Suárez rivivono nei versi di Gianni Montieri e Alberto Bertoni, dimostrando che il pallone, quando incontra i poeti, torna a essere lingua dell’anima e memoria condivisa.
Le ciociole di calcio, per chi non lo sapesse, sono anch'esse soggette a revisione VAR. La nucella sarà stata spertusata bene? Il mais è correttamente tostato? Questo è il livello delle decisioni, che ormai, si prendono in serie A, e indignano ogni tifoso. E decidono uno scudetto.
Nella rubrica di Davide Morgera, la storia si ripete con una precisione quasi irritante. Nel 1973 Inter e Napoli chiusero 2-2 a San Siro tra polemiche arbitrali e uno scudetto conteso. Anche questo anno, con lo stesso risultato e le stesse discussioni, Inter e Napoli si ritrovano a giocarsi il titolo. Allora fu la maglia strappata a Sergio Clerici a diventare simbolo di una partita nervosa e feroce; oggi sembra essere strappata qualcos’altro, forse punti, forse certezze, forse un pezzo...
La green card della settimana va a due giovani tifosi, del Catanzaro e del Frosinone, che hanno visto la partita Frosinone-Catanzaro uno a fiano all’altro, in armonia.
La "frattaglia" di questa settimana si concentra sul fatto che per anni ho sofferto da tifoso abituato a perdere. Oggi soffro in modo diverso. Perché il Napoli è diventato vincente. E quando vinci titoli e trofei, anche una sconfitta o un pareggio cambiano forma.
Nella rubrica La mente in campo, Alberto Cei analizza perché allenatori come Antonio Conte, Diego Simeone, José Mourinho e Massimiliano Allegri vivono la gara con rabbia e gesti plateali. Tra frustrazione per il controllo limitato, tensione decisionale e leadership teatrale, l’emotività in panchina diventa uno strumento per motivare, proteggere la squadra e restare dentro la partita anche senza toccare il pallone.
Il tifoso napoletano sembrava quasi rassegnato alla dilagante festa Scudetto nerazzurra: e invece viene puntalmente rovinata dagli azzurri in stile Jep Gambardella. Distacco invariato con l'Inter, ma nel frattempo a Napoli ricchi premi e cotillon.
Ne “L’Angolo del Beck”, Roberto Beccantini riflette sul mestiere dell’allenatore: tra potere, alibi e piagnistei, un ruolo sempre centrale e mai davvero responsabile, dove il Risultato resta l’unico giudice che non fa sconti.