Rubriche

Nelson Mandela con la Coppa del Mondo durante i Mondiali del Sudafrica, simbolo della "Nazione Arcobaleno

3 indimenticabili Mondiali tra ampolle sante, vagoni gelati e uno splendido arcobaleno

Per la rubrica ''L'angolo del Beck'', Roberto Beccantini chiude il suo viaggio ai Mondiali con tre cartoline indimenticabili tra l'Italia di Trapattoni e Lippi, la notte di Berlino, Nelson Mandela e un arcobaleno rimasto per sempre negli occhi.

Il tackle argentino: quando un contrasto racconta l’anima di una squadra

L'Argentina ha perso meritatamente la finale, ma ha lasciato un'altra lezione di calcio. Non tecnica, bensì culturale. Perché nei suoi tackle, duri, precisi e disperati, continua a vivere un'idea di squadra in cui il sacrificio individuale diventa il linguaggio più autentico del collettivo. Il pallone si recupera. L'identità si difende. Anche da sconfitti.

Osvaldo Bagnoli festeggia lo storico scudetto del Verona nella stagione 1984-1985.

1985, il trionfo di Osvaldo Bagnoli: quando la provincia conquistò l’Italia

Per la rubrica "La mente in campo", Alberto Cei ripercorre la figura di Osvaldo Bagnoli attraverso ricordi, testimonianze e alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Napoli e l’Argentina, parenti prima di Maradona

I botti esplosi dopo la vittoria sull’Inghilterra e la folla metà napoletana e metà argentina ai Quartieri Spagnoli raccontano qualcosa di più profondo del tifo. Diego non ha creato questo legame: gli ha dato un volto, un nome e una maglia.

Bellingham & Halland

Haaland e Bellingham, l’abbraccio che vale più di una vittoria

La green card della settimana va a Haaland e Bellingham, che dopo essere stati rivali con le rispettive nazionali ai quarti di finale dei mondiali, si sono abbracciati nel segno di una lunga amicizia.

Óscar Tabárez con la stampella sulla panchina dell'Uruguay durante il Mondiale di Russia 2018.

Mondiale 2018: la grande, infinita lezione del Maestro Tabárez

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il simbolo morale del Mondiale 2018: la storia del Maestro dell'Uruguay Oscar Tabárez.

Uruguay: Storica maglia del Brasile Umbro con il numero 9, simbolo della Seleção degli anni Novanta.

Coppa America 1995, la pizza in Uruguay e un caffè in Brasile dove non esiste confine

In questa Maradoneide, Darwin Pastorin racconta il viaggio sul confine tra Uruguay e Brasile, dove una pizza, un caffè e un cane di marmo uniscono due mondi.

Tuchel è antipatico, ma sta desinglesizzando l’Inghilterra

Il tecnico tedesco sta cambiando l’approccio competitivo di una nazionale che ha spesso confuso il prestigio del proprio calcio con la capacità di vincere. Dopo decenni trascorsi a forare davanti al cartello dell’“ultimo chilometro”, l’Inghilterra di Tuchel prova finalmente a separare la propria immagine dalle proprie prestazioni. È il classico errore delle organizzazioni dominanti: confondere la forza dell’ecosistema con la competitività dell’impresa.

Ronaldo Nazário dopo la finale del Mondiale 1998 tra Brasile e Francia.

Mondiale 1998: un’altra staffetta, Edmundo al posto di Ronaldo e il «Pist» di vedetta

Per la rubrica L'Angolo del Beck, Roberto Beccantini trasforma un torneo in un viaggio nella memoria del calcio e del giornalismo. Nel Mondiale 1998 convivono il mistero della finale tra Francia e Brasile, il caso Ronaldo, le polemiche italiane e il ricordo di Giuseppe Pistilli.

Norvegia Italia 1985 durante le qualificazioni ai Mondiali 1986: un'azione di gioco allo stadio Via del Mare di Lecce nella storica vittoria dei norvegesi sugli azzurri.

Norvegia-Italia 1985: gli incredibili dettagli della notte che cambiò tutto

Nelle sue insolite coordinate, Luigi Guelpa attraversa il tempo fino al 25 settembre 1985, quando una Norvegia costruita quasi all'ultimo momento riuscì a sorprendere i campioni del mondo italiani, ricordandoci che il calcio conserva sempre il potere di riscrivere i finali più prevedibili.