La felicità esagonale
La storia di un papà che porta sulle spalle il figlio allo stadio, nonostante i problemi di salute. Il calcio è questo: felicità. Non una questione di miliardi.
Due tifosi del FlamengoQuesta foto mi ha emozionato. Questa foto è la risposta a chi dice che il calcio è solo un gioco dove 22 scemi rincorrono un pallone. No! Il calcio è solo uno strumento per unire, per fare comunità, per commuoversi, emozionarsi, esultare e piangere. E allora vi invito a guardare questo padre che porta sulle spalle il suo bambino collegato ad un tubo per respirare. Non so come si chiami, né chi sia e francamente è poco importante.
La felicità ha la forma di un pallone
Non so quel bambino di che male soffra e per quale motivo abbia voluto, anche in quelle condizioni, essere presente alla partita della sua squadra del cuore. Posso intuirlo, posso immaginarlo e pensare che per lui il calcio sia qualcosa di più di un club da sostenere. Ma ciò che mi fa emozionare sono gli occhi di quel padre, che porta il peso, che (forse insensatamente) porta suo figlio allo stadio. Perchè lo fa? È controproducente? È pericoloso? Chi se ne fotte, un padre si batte per la felicità e spesso la felicità ha la forma di un pallone.
Malati di Flamengo
Dai colori della maglia, dai colori della pelle e dallo stemma che si intravede deduco che questa splendida famiglia in foto sia tifosissima del Flamengo, o meglio del Clube de Regatas do Flamengo, di Rio de Janeiro, nel quartiere Gavea. La squadra di Zico, Mozer, Adilio, Nunes. Oggi seconda in classifica nel campionato brasiliano, un club che ha in squadra gente del calibro di Allan, Jorginho, Alex Sandro, Emerson Royal e Danilo, tanti calciatori con un passato italiano.
Obrigado
Scrivo questo articolo per dire grazie a quel papà brasiliano, che mi ha fatto riavvicinare al calcio senza miliardi, al calcio senza trofei e senza vittorie, al calcio che è solo un pretesto per far sorridere un bambino in difficoltà. Obrigado Pai brasilero.
