Le Pagelle tragicomiche dei calciatori della Salernitana nella sconfitta con la Lazio 4-1
Ennesima serata da dimenticare. Ora tocca a noi, tifosi della Salernitana: non disperare, tenere duro e sperare in giorni migliori.
SalernitanaCari tifosi della Salernitana, questa stagione si è rivelata davvero difficile da sopportare, ma non dobbiamo arrenderci. E’ solo un tentativo di rileggere in chiave ironica e appassionata l’ultima “prestazione” della squadra, per provare a far sbollire la rabbia.
Ecco le pagelle dei nostri “beniamini”, ma ricordiamoci che anche nei momenti più bui non dobbiamo mai rassegnarci, il tifo per la Bersagliera non verrà mai meno, anche se quest’anno la squadra ha deciso di dedicarsi alla beneficenza e si è dimostrata capace di resuscitare anche i morti:
Benoît Costil – 5
Sì, Costil ha vinto il ballottaggio con Ochoa, ma pare che il portiere francese abbia scambiato l’erba dell’Olimpico per la moquette di un salotto chic! Si è lanciato in tackle spericolati quasi fino a centrocampo, forse per un momento di nostalgia del calcetto giovanile. E per un momento lì, quando ha bloccato Luis Alberto, abbiamo pensato che si fosse riscattato, ma poi ci ha ricordato che è più affidabile un ombrello bucato in pieno temporale.
Norbert Gyömbér – 4
Tornato titolare dopo il malanno, Norbert si è mosso con la grazia di un carro armato senza freni. Un’uscita suicida che quasi regala il raddoppio alla Lazio e poi ci mette la firma pure sul quarto gol. Gyömbér in ritardo peggio di un treno regionale, e quando c’è da regalare, lui non si tira certo indietro!
Kevin-Prince Boateng – 4
Boateng, sorpreso dall’inizio titolare, sembrava più un manichino in vetrina durante il Black Friday che un calciatore. Ha assistito impassibile al balletto laziale, e forse sarebbe stato più utile seduto sugli spalti a mangiare popcorn. Nei momenti critici, viene saltato con più facilità di un ostacolo in una gara di equitazione.
Lorenzo Pirola – 4,5
Pirola, poveretto, ha preso un tavolo al bar già al fischio d’inizio. Felipe Anderson gli ha prenotato un posto VIP per ammirare da vicino le magie laziale. Diciamo che non è stata esattamente una serata di gala per lui.
Pasquale Zanoli – 4,5
Zanoli ha avuto un’altra opportunità d’oro per mostrare il suo valore, ma sembra aver lasciato le sue capacità offensive nello spogliatoio. Non un guizzo, non una giocata che rimarrà nella memoria dei tifosi. Probabilmente si è dimenticato come si fa, o forse ha pensato che fosse una gara di bocce piuttosto che di calcio.
Giulio Maggiore – 6
Maggiore non sta al meglio, ma non si tira indietro. L’unico lampo di luce in una partita buia, con quel positivo spunto che ha portato al gol del 2-1. Un guerriero che lotta anche con un ginocchio che fa crac. Peccato per il problema al ginocchio, speriamo non sia grave. Un faro nel buio di una squadra che naviga a vista.
Lassana Coulibaly – 4
Coulibaly ha giocato con la timidezza di un gatto in un canile. Ha steccato più controlli di un neopatentato e perso il tempo come un orologio rotto. Anche lui ha deciso di fare un regalo alla Fiorentina: saltare il prossimo match. Approfitterà di questa pausa forzata per accontentare la moglie che lo ha chiamato per preparare le valigie per le vacanze.
Domagoj Bradaric – 6
Bradaric, almeno lui, ha provato a dare una scossa, con una discesa che ha portato al gol di Tchaouna. Peccato che poi, superata la metà campo, sembrava aver dimenticato cosa fare con il pallone.
Loum Tchaouna – 6,5
Tchaouna, l’unico che sembra aver capito che si giocava a calcio e non a nascondino. Il giovane promettente continua a brillare come un diamante grezzo in una squadra di broccoli. Il suo primo gol di testa è stato un lampo di genialità in una serata altrimenti oscura. Il gol di testa che mancava, e l’unico che ha cercato di mettere pepe in una partita insipida.
Antonio Candreva – 4
Candreva, ah, l’esperienza! E’ in riserva avendo finito la benzina da un pezzo. Ha perso il pallone che ha spianato la strada al primo gol laziale con la nonchalance di chi perde le chiavi di casa. Un applauso riconoscente dell’Olimpico per lui al momento del cambio. Ma siamo sicuri che possa essere utile in serie B? Molto meglio lasciarlo divertire sul palcoscenico della massima serie.
Chukwubuikem Ikwuemesi – 4
Ikwuemesi, ancora in prova, ha mostrato la sicurezza di un equilibrista su una corda unta. Ha avuto la chance di brillare ma si è mosso con la grazia di un elefante in una cristalleria. La fiducia è importante, serve a trovargli un possibile acquirente non vedente, ma oggi sembrava un pesce fuor d’acqua.
Allenatore – Stefano Colantuono – 5
Colantuono ha tentato di sorprendere tutti con una formazione a specchio, ma alla fine l’unico specchio era quello dei desideri. Ha provato a mescolare le carte, ma quando il mazzo è scarso, poco si può fare. Ha regalato spazio a Boateng e Ikwuemesi, ma a volte è meglio non regalare niente. Colantuono sta giocando a scacchi, ma i pezzi non rispondono.
Ennesima serata da dimenticare. Ora tocca a noi, tifosi, non disperare, tenere duro e sperare in giorni migliori.
Forza Salernitana, sempre e comunque!
