Dalla coppa d’Africa una lezione di civiltà: l’esempio dei tifosi algerini

La green card della settimana va ai tifosi Algerini, che dopo la partita hanno pulito il settore dello stadio che li ha ospitati.

tifosi algerini
Articolo di Giovanni Cortese30/12/2025

La vittoria dell’’Algeria non si misura col tabellino finale o con i novanta minuti disputati sul campo. C’è un successo che va oltre, più profondo, silenzioso e potente che ha preso forma dopo il fischio finale della sfida contro il Sudan. Quando le luci si sono abbassate e l’adrenalina da gara è svanita, sugli spalti è successo qualcosa che commuove e colpisce: i tifosi algerini, invece di lasciare lo stadio, si rimboccano le maniche e iniziano a ripulirlo: nessuna richiesta, nessun obbligo, solo rispetto.

I tifosi algerini insegnano il vero valore dello sport

In un periodo in cui tra Algeria e Marocco, paese ospitante, ci sono tensioni geopolitiche, in un’epoca in cui il calcio è spesso ferito dalla violenza, macchiato da vandalismo, bombe carta e odio gratuito, questo gesto risuona come un atto rivoluzionario perché racconta un’altra idea di sport, lontana dal rumore della rabbia e vicina ai valori più autentici. Quei tifosi non hanno solamente raccolto rifiuti, ma hanno ripristinato il vero senso dello sport: quello che unisce invece di dividere. Sebbene l’agonismo sia parte essenziale dello sport e la voglia di vincere ne sia il motore, senza rispetto tutto perde di significato. I sostenitori algerini hanno dimostrato che si può amare la propria squadra con passione senza perdere umanità e che il tifo può e deve essere entusiasmo senza distruzione. In quel gesto semplice ci sono educazione, orgoglio, appartenenza, secondo l’idea che lo stadio sia una casa da onorare, non un luogo da devastare.

Quando il tifo insegna rispetto

Più che un gol, l’Algeria ha lasciato un segno profondo: un esempio che supera il calcio giocato e parla a tutti. Il vero messaggio è quello di rispettare e custodire il luogo in cui ci si trova, proprio come hanno fatto i tifosi algerini in Marocco. L’agonismo e la voglia di lottare devono rimanere confinati al campo, il rispetto, invece, deve essere una presenza costante, dentro e fuori dallo stadio .

bandiera Algeria

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