La prima di Walter: il Napoli torna a vincere
Il Napoli di Mazzarri vince una partita che il Napoli di Rudi Garcia avrebbe perso, ma il cambio di allenatore c'entra poco.

©️ “MAZZARRI” – FOTO MOSCA
Due settimane dopo lo sconcio consumatosi contro l’Empoli, il Napoli gioca a Bergamo con una nuova guida tecnica.
Mazzarri, come Garcia, è ascritto dai più alla categoria dei “pensionati” di lusso, ormai lontani dal calcio che conta.
Lo ricordiamo bene: subentrato al disastroso Donadoni, costruì quattro anni di risultati debordanti se confrontati al materiale tecnico a disposizione. Valorizzò giocatori di grande potenziale, ancora lontani dal diventare star internazionali. Si parlò infatti di “tre tenori” e le gesta di Cavani, Lavezzi e dell’Hamsik di quegli anni sono ancora impresse a tinte forti nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Mazzarri nel rapporto qualità della rosa/risultati è secondo solo a Spalletti tra i “mister” dell’era ADL e -insieme a quest’ultimo e a Sarri- è l’unico che abbia aggiunto qualcosa di concreto ai valori tecnici a disposizione.
Ieri ha iniziato battendo in casa la sempre spocchiosa Atalanta che predica umiltà e razzola presunzione sulla scia dell’urticante Gasperini. Lo ha fatto schierando gli undici di Garcia, la maggior parte dei quali ha potuto quasi solo salutare al rientro dagli impegni internazionali. Suona quindi abbastanza “naive” l’affermazione del capitano circa il fatto che abbia saputo “toccare le corde giuste”. Quali? Probabilmente il solo fatto di essere lì al posto di Garcia.
Quello che è certo è che nel primo tempo si è visto un’altra voglia e soprattutto un altro dinamismo. Squadra corta e difesa alta, pressing di nuovo efficace e continuo. L’Atalanta è stata affrontata alla pari sul suo terreno, quello dell’intensità e della pressione, e superata nella qualità delle trame e delle occasioni da rete. Meritato il vantaggio alla fine del primo tempo.
Alla ripresa del gioco un calo fisico evidente: minuti di sofferenza dopo il pareggio, la capitolazione ormai prossima. Quando l’uomo di campo al momento giusto fa entrare Osimhen e il migliore Elmas della stagione: rovescia così gli equilibri della partita. Il Napoli torna a essere pericoloso e segna. Meritatamente? No, ma con Garcia si sono perse e pareggiate partite per pura dabbenaggine e sciatteria, non certo meritatamente. Garcia, oltre che limiti inaccettabili, ha scontato tutto lo stellone di Spalletti, una piccola quota del quale speriamo cominci ad illuminare anche il testone di Mazzarri.
Siamo tutti cresciuti a sufficienza (si spera) per capire che questa vittoria si deve in primis alla diversa voglia e determinazione dei giocatori in campo, con tutto il bene che si vuole al tecnico.
Noi considereremo sempre i giocatori come primi responsabili di questo disastroso inizio stagione, insieme alle scelte gestionali della società di quest’estate. E condividiamo per questo, in via del tutto eccezionale, i contenuti dello striscione della Curva A esposto al Maradona qualche giorno fa.
Dubitiamo infine che tutti i “freni” al miglior rendimento della squadra siano stati rilasciati con il cambio del tecnico. Lo speriamo da tifosi e speriamo soprattutto che questo gruppo sappia recuperare dignità e credibilità dopo lo straordinario risultato dell’anno scorso.
Vedremo presto.
FORZA NAPOLI SEMPRE
