Atalanta-Napoli, le Pagelle Brillanti: Garcia merita un voto più alto di Mazzarri!

Le Pagelle Brillanti de "Il Punto Brillante" del match di ieri tra Napoli e Atalanta.

Articolo di Il Punto Brillante26/11/2023

GOLLINI 6,5
La Cgil stava organizzando una manifestazione, sempre di venerdì, per vederlo in campo. Grande parata nel primo tempo, senza colpe sul gol.

DI LORENZO 6,5
Il capitano, quando Mazzarri era a Napoli, giocava a curling con gli amici la domenica. Esordio come ci ha abituati, con tanta presenza sulla fascia e la perla dell’assist del primo gol. Leggermente in ritardo sul pari, ma Lookman è un pericolo costante.

RRAHMANI 6,5
I gol di Turone e Hurst avevano l’attenuante della tecnologia che mancava, quello di Rrahmani, dopo 24 ore, ancora non si è saputo come mai sia stato annullato con 256 telecamere in campo. A parte la gioia strozzata in gola, gioca una buona partita.

NATAN 6,5
L’ammonizione è come la Guernica per Picasso o la Notte Stellata per Van Gogh, un’opera d’arte dell’arbitro di Mariani. Perché era un falletto dubbio a 40 metri dalla porta. Partita da cazzuto, senza crearsi problemi a buttare la palla in tribuna in mezzo ai razzisti che tifano Dea.

(OSTIGARD 6)
Buttato nella mischia nel finale per non fare la fine di Garcia che si trovò a giocare in 10. Regge l’urto atalantino sulle palle alte.

OLIVERA 7
Dopo aver raggiunto il punto più alto della sua carriera con le mani al collo di Messi, stava toccando la “vetta” delle prestazioni a Napoli con 40 minuti ad altissimo livello. Peccato che la “ciorta” si sia accanita sull’unico ruolo scoperto. Lesione del legamento e arrivederci al 2024. Buon Natale Matias. Ti aspettiamo.

(JUAN JESUS 5,5)
Sarà che entra a freddo ma sembra più spaesato di mia moglie quando cerco di farle capire il fuorigioco passivo. Si perde l’uomo sull’azione che porta al pareggio e nel finale è protagonista di un paio di situazioni negative dal lato suo. In sintesi, ci ha fatto bestemmiare!

ANGUISSA 6,5
Il dubbio è che fosse l’unico pupillo di Garcia, ma visto che gioca la prima partita sopra la sufficienza dopo mesi, allora anche a Zambo il francese stava sui maroni. Poca qualità ma lotta come un leone contro il fortissimo centrocampo nerazzurro.

LOBOTKA 6,5
Con Rudi gli avevano tolto le chiavi del centrocampo, un po’ come se avessero ritirato la patente di Verstappen per aver parcheggiato in doppia fila. Walterone rimette il lobo al centro dell’orecchio ed il Napoli, seppure a tratti, ne trae beneficio. Perde un pallone al limite dell’area ma tocca tantissimi palloni, pur soffrendo ad inizio ripresa.

ZIELINSKI 6
In pochi giorni è passato da “è in fin di vita, solo un miracolo potrebbe riportarlo sulla Terra ma deve ritirarsi dal calcio” a “titolare a Bergamo”. I social sono così, Mino Raiola fece un comunicato per smentire la sua morte, prima di morire. Si fa vedere poco, palleggia con qualità ma si divora il gol del raddoppio.

(CAJUSTE 7)
Trovarsi al posto giusto al momento giusto, come tutti quelli che andavano male a scuola ma si sono diplomati lo stesso, grazia alla DAD in epoca Covid. È suo il passaggio di prima per Osimhen, che porta al gol vittoria. Stava lì perché abituato ai lanci di Meret. I portieri, tutto sommato, sono tutti uguali.

POLITANO 6
Quando il tuo professore al liceo va in pensione e tu eri il primo nella classe nella sua materia, ti senti più spaesato di Allegri quando vede la Juve superare la metà campo. Tornate tutti indietro, difendiamoci! Non trova la giocata ma mette col tacco Zielinski davanti al portiere. E non è poco.

(ELMAS 7,5)
Per Garcia era diventato come Gheddafi con Gaucci, qualche scampolo di partita per far felice la Macedonia. Ma parliamo di un talento che ha contribuito da dodicesimo uomo alla vittoria dello scudetto. Infatti entra e regala la prima gioia a Mazzarri. E non si risparmia nel finale a chiudere tutte le linee di passaggio. A Bergamo, d’ora in poi, anziché grattarsi le palle quando passa un gatto nero, lo fanno quando vedono Elmas.

RASPADORI 6
Quelli dell’Atalanta sono come i poliziotti americani quando fermano una persona di colore… l’obiettivo è di far male, poi si vedrà. Ma Jack non si risparmia e appena ha la palla tra i piedi, regala giocate alla platea. L’assist di Rrahmani è così bello che era un peccato convalidarlo.

(OSIMHEN 7)
Se il francese fosse rimasto a Napoli, Victor sarebbe andato a fare qualche altro weekend in Nigeria o in giro per l’Europa. Torna e in 25 minuti decide la partita con una sua zampata, perché lui e pochi altri sono capaci di allungare la terza gamba così. Lo scudetto è lontano, ma con Victor possiamo divertirci un altro poco.

KVARA 8
In Premier, ma anche in Bundesliga, Liga, Ligue 1, Eredivisie, campionato del Burundi e nella Mitropa Cup, Hateboer avrebbe fatto la doccia prima dell’apericena per tutte le entrate da killer sul georgiano, ma l’Italia è un mondo a parte. Ma anche Kvara è un calciatore a parte. Così, con i piedi inventa, ma con la testa regala gioie. Se continua così, Zerbin a gennaio può anche andare in prestito.

MAZZARRI 7,5
Quando hai la macchina più forte del circuito, non devi essere per forza Schumacher per saperla guidare. L’importante è non avere il foglio rosa francese. Tocca le corde giuste perché in campo i calciatori lottano e sudano la maglia, ritrovando un’identità perduta. Tatticamente si mette a 4 e consegna le chiavi della mediana a Lobotka. Ma soprattutto fa 5 cambi, regola sconosciuta al suo predecessore. Così come leggere le partite in corso, Cajuste recupera palla, Osimhen fa assist, Elmas fa gol. La storiella di “quando non riesci a vincere, almeno non perdere” è una grandissima cazzata. Ora possiamo dirlo.

MARIANI 10
Se siamo riusciti ad arrivare sulla luna, riusciremo anche a far vedere le immagini del fuorigioco di Rrahmani, tenuto in gioco da Ederson davanti ed in linea con quello dietro. Però ha il merito di non deludere tutti quelli che amano il calcio ed in particolare le sovrapposizioni di Hateboer, tenendolo in campo dopo 60 minuti di mosse di taekwondo su KK77. Perché se fai 15 falli, di cui 14 sono da cartellino arancione e non vieni espulso, allora l’arbitro è un fuoriclasse.

RUDI GARCIA 10 E LODE (CON LA D)
Lasciamo stare le scelte tecnico tattiche, ma distruggere e quasi cancellare dal panorama italiano, la squadra più bella dell’ultima stagione è un’impresa che pochi potevano permettersi. Ma il grande merito del francese è stato quello di convincere qualcuno (ed il presidente De Laurentiis non è scemo) a farsi pagare un anno di stipendio, confermandosi in panchina per 16 lunghissime partite. Chapeau.