Come ricostruirebbe Giuntoli un Napoli da scudetto?
Dopo una stagione fallimentare, il Napoli si ritrova di nuovo a ripartire. Come farebbe Giuntoli a rendere di nuovo gli azzurri da scudetto?
Foto MoscaSfumato, ben presto, il sogno di ripetere la cavalcata tricolore targata Spalletti. Sfuggito l’accesso al mondiale per club e il raggiungimento delle fasi finali della Coppa Italia, la stagione del Napoli può dirsi, già a metà marzo, fallimentare. Il pass per la prossima Champions servirebbe a rendere il finale meno amaro, se non tanto per i tifosi, almeno per le casse del club di De Laurentiis.
I tifosi, dicevamo. Per le strade della città parlando delle sorti degli azzurri, ormai, le questioni si chiudono quasi sempre con la speranza di dimenticare la delusione vissuta a partire dall’anno prossimo, designato un po’ da tutti come quello dell’ennesima rinascita successiva ad una rivoluzione estiva. Il passato, soprattutto quello più recente, insegna. Lo scudetto fu costruito dalle ceneri prodotte dagli addi celebri di Insigne, Mertens, Koulibaly e vari.
Ed ora cosa farebbe Giuntoli?
In quel passato, però, fatto di saluti e arrivi semisconosciuti che avrebbero fatto poi le fortune del Napoli, c’era un signore che oggi svolge quel compito lontano dal Vesuvio. Cristiano Giuntoli, l’uomo dal taccuino chilometrico. La sua scrivania oggi è occupata da Mauro Meluso, il quale dal suo arrivo in azzurro non è ancora riuscito a sfruttare le vie del mercato per trascinare il club verso gli obiettivi prefissati.
Diventa dunque lecito chiedersi “ci riuscirà a partire dalla prossima estate”? E, soprattutto, “se al suo posto ci fosse ancora Giuntoli, cosa farebbe?”
Innanzitutto penserebbe al budget a disposizione per tessere le sue trame. I 50 milioni in entrata garantiti dall’accesso all’Europa sarebbero cosa ben gradita, ma un surplus. Il grosso si giocherebbe sul mercato in uscita e sulle questioni “rinnovi/scadenze”.
Il mercato in uscita
Si partirebbe dai numeri uno. Meret, Gollini e Idasiak sono in scadenza 2024. Il portiere ex Spal, però, al raggiungimento del 70% di presenze totali sulle partite giocate sarà vincolato al club azzurro per un altro anno. L’ex Tottenham, invece, è in prestito dall’Atalanta. Si può ipotizzare che l’attuale titolare, date le incomprensioni con la piazza e la voglia di trasferisi in un ambiente meno ostile, potrebbe essere venduto per una cifra tra i 12 e i 13 milioni di euro. L’estremo rapper invece sarebbe messo nuovamente a disposizione degli orobici. Rinnovo per il giovane polacco, con un futuro in prestito.
Il reparto difensivo, invece, vedrebbe quasi sicuramente l’addio di Ostigard. Il norvegese ha bisogno di giocare con continuità, che sia Calzona il prossimo tecnico, o chi per lui, è difficile possa trovarla da titolare in azzurro. Inoltre non sarà bruciato Natan. Il brasiliano avrà un’altra possibilità, l’avrebbe certamente da Giuntoli, che quando ancora in Brasile lo seguiva da tempo e aveva intenzione di prelevarlo dal Bragantino per assicurarsi un prospetto intessante. Non un vice Kim. L’ex Genoa troverebbe squadra in A senza molte criticità, prezzo del cartellino tra i 6 e i 7 milioni di euro.
La potatura maggiore sarebbe adoperata in mediana. Via Demme e Zielinski in scadenza, Dendoncker e Traorè di rientro a casa madre, un riscatto degli ultimi due ad accordi fissati (rispettivamente a 10 e 25 milioni) è evidentemente fuori mercato.
Davanti certo l’addio di Osimhen. La clausola del nigeriano permetterà di incassare 130 milioni puliti puliti. Sullo stesso aereo di Victor, ma con destinazione diversa il Cholito, il suo tempo a Napoli è finito. L’incasso per l’argentino si aggirerebbe tra i 10 e i 12 milioni. In bilico Raspadori, ma le percentuali di una sua permanenza con Giuntoli al comando sarebbero alte.
A conti fatti Cristiano Giuntoli cederebbe per incassare tra i 158 e i 160 milioni di euro.
Esperienza e gioventù tra i pali
Il capitolo estremo difensore azzurro sarebbe risolto con altrettanto estrema semplicità. Elia Caprile, 22enne, in prestito all’Empoli, dopo aver mostrato le sue potenzialità prima a Bari e poi in Toscana, farebbe rientro alla base. Il numero 1, però, avrebbe un padrone diverso. La reggenza Ospina, insegna. Il caso Navas fa scuola. Giuntoli tra i pali si sente al sicuro solo con un profilo esperto, navigato.
Un uomo con le spalle forti, da palcoscenico internazionale ma non troppo chiacchierato per evitare aste. L’identikit perfetto porta ad Unai Simon, 26enne basco, in forza all’Athletic Bilbao, titolare della Nazionale spagnola, in scadenza nel 2025. Lo spagnolo, nonostante l’età, ha all’attivo 188 presenze con i Rojiblancos, 38 con la Roja e una valutazione non proibitiva: 25 milioni.
Il nuovo Kim e un’occasione
In difesa almeno due le entrate nel pacchetto centrale. L’erede di Kim si farebbe questa estate. Un centrale forte e possente, abile nel gioco aereo, bravo in anticipo, feroce, dal cartellino pesante ma destinato a crescere, dunque ad essere rivenduto. Uno come Ousmane Diomande, 19enne, ivoriano, di proprietà dello Sporting Lisbona. 29 presenze, 2 gol e 1 assist per lui questo anno. Ignoto ai molti, sui radar di tanti esperti del mercato. I lusitani l’hanno acquistato dal Football Club Midtjylland lo scorso gennaio per 7,5 milioni di euro. È già nel giro della Nazionale maggiore. Un successo assicurato. Si prende a 40 milioni.
L’altro, un secondo difensore, a costo zero, o costo basso, molto basso ma non di poco valore, in poche parole un’occasione. Un ragazzo che prendi per un tozzo di pane e ci mette su il foie gras, e te lo ritrovi inamovibile della difesa. Tosin Adarabioyo, ad esempio. Gigante inglese 26enne del Fulham. 1,96 cm, scuola Manchester City, bravo con i piedi e a dirigere il reparto. 20 presenze in Premier questo anno, 73 totali. 2 milioni di euro d’ingaggio, valore di mercato 16 milioni ma soprattuto in scadenza con la possibilità di prenderlo a zero, subito. Non a caso sul ragazzo c’è anche il Milan.
Un altro nome? Danilo Doekhi dell’Union. Olandese, 25 anni, scadenza 2025, valore di mercato 17 milioni, 59 presenze in maglia Berlin, 140 con il Vitesse, squadra in cui è cresciuto.
Le “Giuntolate” nel mezzo
Ma è a centrocampo, il reparto in cui più si deve metter mano, che Giuntoli si darebbe alle cosiddette Giuntolate. Tre nomi su tutti per inserire un profilo capace di dare fiato a Lobotka, ad Anguissa e di farsi anche spazio da titolare.
Il primo quello di Wilfred Ndidi. Mediano, alla occorrenza interno, 27enne, nigeriano del Leicester City. Per lui attualmente i referti dicono 27 presenze, 4 gol e 6 assist, in Championship. 192 presenze in Premier League (in 7 stagioni), 53 in Nazionale. Valore di mercato 16 milioni, scadenza a giugno.
Il secondo nome è quello di un vecchio pupillo a costo di saldo: Sofyan Amrabat, 27enne marocchino, attualmente veste la maglia del Manchester United in prestito. In Inghilterra solo 22 presenze, poco più di 1000 minuti giocati, 0 gol e 0 assist. Valutazione 22 milioni, si prende con un prestito legato ad un diritto o ad un obbligo irrisorio.
Il terzo è quello di Pierre-Emile Hojbjerg, 28 anni, norvegese del Tottenham, valutazione 20 milioni, scadenza 2025. Si è già proposto in inverno. Altro “box to box”, esperienza da vendere, duttile, possibile affare.
Nel ruolo di mezzala, poi, Giuntoli si divertirebbe. Chi al posto di Zielinski? Chi come vice?
Un profilo affidabile e collaudato. Lewis Ferguson, lo scozzese tremendo del Bologna, 24 anni, 6 gol e 5 assist in questa Serie A, valutazione 25 milioni trattabili.
Un’altro da coniglio dal cilindro, uno che prendi a poco e venderai a tantissimo. Uno che arriva da “Kvara” e diventa “Kvara”. Insomma di quelli che passa nel giro di un anno dal “ma chi è questo” a “ma dove l’hanno pescato”.
Tipo Oscar Gloukh, 19enne israeliano, in forza al Salisburgo, valore di mercato 20 milioni, 8 gol e 10 assist per lui questa stagione, ma soprattuto giocate da capogiro. Trequartista e centrale di centrocampo, da palato sopraffini.
Tipo Bilal El Khannouss, anch’esso 19enne, marocchino nato in Belgio, trafile e prima squadra Genk. I numeri ci dicono che in stagione ha collezionato 41 presenze 3 gol e 8 assist. 10 le presenze in Nazionale maggiore. Un repertorio tecnico da occhi lucidi.
Tipo Habib Diarra, 20enne francese, dello Strasburgo. Al suo primo anno in Ligue 1 ha mantenuto i livelli di performance mostrati in Ligue 2: 28 presenze, 3 gol, 2 assist, quantità e qualità da vendere, valutazione 18 milioni. Giuntoli avrebbe voluto portare alla Juventus la scorsa estate, ci riproverebbe a giugno.
La successione di Osimhen
Poi l’attacco, l’annosa successione Osimhen da affrontare, in maniera molto pragmatica: acquistando un prospetto alla Victor quando fu prelevato dal Lille. Giovane, forte, col fiuto del gol, di prospettiva, affamato e decisivo. Un ragazzo a metà del suo percorso per arrivare all’apice.
La lista?
- Jonathan David, 24 anni, canadese del Lille, valore di mercato 50 milioni, scadenza 2025.
- Benjamin Sesko, 20 anni, sloveno del Lipsia, cresciuto a pane e Red Bull, 11 gol in 34 presenze questo anno, 2 in Champions, valore di mercato 30 milioni.
- Santiago Gimenez, 22 anni, messicano del Feyenoord, 24 gol in 25 presenze in questa stagione, 5 assist, valutazione di 45 milioni.
- Karim Adeyemi, 22 anni, tedesco in forza al BVB, valore di mercato 28 milioni.
Poi un altro rinforzo, per sostituire Simeone. Un altro di quei nomi che vai a cercare su Google. Due da digitare tra:
- George Ilenikhena, 17 anni (2006) attaccante francese d’origine nigeriana di proprietà del Royal Antwerp, valore di mercato 7 milioni dovuto alle 40 presenze in Belgio che al momento hanno fruttato 14 gol, 8 in Jupiter Pro League, nonostante la giovane età.
- Assane Diao, 18 anni, spagnolo d’origine senegalese, casacca Betis, ala sinistra, destra o attaccante. 32 presenze, 6 reti, valutazione da 15 milioni.
- Danylo Sikan, 22enne ucraino di proprietà dello Shakthar, un metro e 87′, movenze alla Mandzukic, già nel giro della Nazionale ucraina, 8 gol e 4 assist in 29 presenze, un bel futuro davanti.
Budget in uscita: 117 milioni.
Saldo: in positivo di 40, senza contare l’incasso Champions.
Roba da maestri.
La squadra, il nuovo Napoli alla Giuntoli
La squadra è presto fatta ed è un mix di gioventù ed esperienza, un organico lungo e pronto a meravigliare, una rosa alla Giuntoli.
Undici titolare (4-3-3):
- Unai Lopez (Caprile)
- Di Lorenzo (Mazzocchi)
- Rrhamani (Adarabioyo)
- Diomande (Natan)
- Olivera (Mario Rui)
- Anguissa (Cajuste)
- Lobotka (Ndidi, Amrabat o Hojbjerg)
- Ferguson (Gloukh, El Khannouss o Diarra)
- Ngonge (Politano)
- J. David (Raspadori, e uno tra Ilenikhena o Sikan)
- Kvaratskhelia (Lindstrom)
