Valerio Di Cesare: il capitano che non invecchia mai
Il capitano del Bari Valerio Di Cesare rimane l'unica nota positiva di una stagione maledetta. Sarà in grado di condurre la squadra alla conquista di una, ormai, insperata salvezza?
Foto MoscaIl Bari, dal 2011 (anno della retrocessione in Serie B) in poi, ha vissuto delle stagioni tormentate a causa delle continue disgrazie capitate. La passata stagione sembrava rappresentare uno spiraglio di luce per i tifosi biancorossi che, per soli 120 secondi, si sono visti sfuggire il sogno chiamato Serie A, a causa del gol realizzato da Leonardo Pavoletti nella finale Play-Off contro il Cagliari. Dalla fine di quella gara, il clima in città è cambiato progressivamente: le dichiarazioni della proprietà e della dirigenza, le promesse non mantenute e gli errori effettuati sul mercato hanno portato a veri e propri scontri prima verbali e purtroppo anche fisici tra società e tifoseria. Le aberrazioni commesse dalla Filmauro e dal Ds Ciro Polito, si sono inevitabilmente riversate sul campo: il Bari attualmente è al 17esimo posto a pari punti con l’Ascoli terz’ultimo e qualora non vincesse venerdì sera contro il Brescia, potrebbe retrocedere direttamente in Lega Pro.
Bari: l’immenso capitano
Nonostante la pessima annata, l’unico punto di forza è il capitano dei galletti Valerio Di Cesare. Il difensore di origini ciociare aveva già indossato la maglia biancorossa nella stagione 2015-16 terminata con una deludente eliminazione dai Play-off contro il Novara ma, in seguito al fallimento del 2018, Di Cesare decise di tornare nel capoluogo pugliese per riportare la città nel calcio che conta. In Serie D, il capitano disputò 33 gare realizzando ben 7 reti, conducendo la squadra verso la conquista della Serie C. In Lega Pro le cose iniziarono a complicarsi: il Bari ha dovuto attendere ben 3 anni prima di tornare in Serie B perdendo, per altro, un’altra finale play-off contro la Reggiana. L’anno scorso Valerio, assieme al meraviglioso gruppo costruito da Ciro Polito, ha disputato un campionato eccezionale realizzando altre 3 reti alle veneranda età di 40 anni diventando il calciatore più anziano ad aver segnato in Serie B.
Valerio Di Cesare: la nota positiva di una stagione horror
Nel corso di questi anni, da quando è tornato a Bari, si era ripromesso di riportare la squadra in Serie A e difatti, la volontà di realizzare questo sogno si è manifestata sul campo: il capitano ha sempre disputato grandi gare nonostante le difficoltà e i risultati negativi, riuscendo nell’impresa di segnare gol pesantissimi e anche molto belli come quello contro il Parma. Inoltre, durante le conferenze stampa, ha sempre esternato il suo attaccamento a questa maglia e a questi colori arrivando addirittura a versare lacrime di sofferenza per tutto quello che sta succedendo e a ribadire che non dorme la notte per il Bari.
L’unica speranza per il futuro
Ormai, visti i continui risultati deludenti, non resta che aggrapparsi alle prestazioni di Di Cesare e cercare in tutti i modi di mantenere la categoria. Una volta terminato il campionato, qualsiasi sia l’esito finale, tutto il popolo biancorosso si augura che il capitano possa continuare a lavorare all’interno della società magari come Direttore Sportivo, visto che ha ottenuto lo scorso anno il patentino di idoneità. Una cosa rimane certa: un uomo di 41 anni che ha collezionato 222 partite e 20 gol con la stessa maglia deve essere coccolato e ringraziato per sempre.
