Dal Manchester di Ferguson all’altare. La metamorfosi di Philip Mulryne
L'incredibile storia di Philip Mulryne. Da calciatore del Manchester United di Ferguson a sacerdote. Tutto il suo patrimonio donato in beneficenza.
Credit photo profilo facebook Philip MulryneNel mondo del calcio professionistico, il percorso standard dopo il ritiro prevede solitamente una carriera da allenatore, osservatore o commentatore televisivo. Ma per Philip Mulryne, ex centrocampista del Manchester United e della nazionale dell’Irlanda del Nord, il “fischio finale” della carriera agonistica ha segnato l’inizio di una convocazione molto più alta.
Il sogno a Old Trafford
Nato a Belfast nel 1978, Mulryne entrò nel settore giovanile del Manchester United nel 1994. Era l’epoca d’oro di Sir Alex Ferguson, e il giovane Philip si ritrovò a condividere lo spogliatoio con leggende del calibro di David Beckham, Ryan Giggs e Paul Scholes. Sebbene faticasse a trovare spazio come titolare in una squadra di fenomeni, fece il suo debutto in prima squadra nel 1997, vincendo anche una FA Youth Cup.
La sua carriera decollò poi al Norwich City, dove collezionò oltre 160 presenze, diventando un idolo dei tifosi e guadagnandosi 27 convocazioni con la sua nazionale. Guadagni a sei cifre, auto di lusso e la fama tipica della Premier League facevano parte della sua quotidianità.
La chiamata
Verso la fine dei vent’anni, complici alcuni infortuni che ne rallentarono il rendimento, Mulryne iniziò a sentire un vuoto che il calcio non riusciva più a colmare. In un’intervista ha dichiarato: “Iniziavo a sentirmi insoddisfatto dello stile di vita che conducevo. Avevamo tutto, ma c’era un senso di vuoto. Ho ricominciato a frequentare la chiesa e ho riscoperto la fede che avevo da bambino”.
Quello che era iniziato come un anno sabbatico dedicato al volontariato e alla preghiera si trasformò in una decisione radicale. Nel 2009, all’età di 31 anni, Mulryne entrò nel seminario di Saint Malachy a Belfast.
Nasce Padre Philip
Il percorso accademico e spirituale lo ha portato a studiare filosofia e teologia a Roma, presso il Pontificio Collegio Irlandese. Il cambiamento è stato totale: ha donato gran parte dei suoi guadagni in beneficenza e ha abbracciato il voto di povertà.
L’8 luglio 2017, Philip Mulryne è stato ordinato sacerdote per l’Ordine dei Predicatori (Domenicani) dall’arcivescovo Joseph Augustine Di Noia. Oggi è conosciuto come Padre Philip e serve la sua comunità con la stessa dedizione che un tempo metteva in campo.
La storia di Mulryne colpisce perché ribalta il cliché del calciatore moderno. Dimostra che, anche dopo aver toccato l’apice del successo materiale e della fama sportiva sotto la guida di un mentore come Ferguson, la ricerca di un senso più profondo può portare a strade del tutto inaspettate. Oggi non corre più dietro a un pallone, ma la sua missione è diventata quella di “fare gol” nel cuore delle persone attraverso la fede.
