Napoli, la città che crea i giganti: l’origine nascosta di Bud Spencer
Per "L'anima di Partenope", Giacamillo Trani racconta la Napoli che genera miti prima ancora di riconoscerli. Prima dei film, dei pugni coreografici e della risata inconfondibile, c’era Carlo Pedersoli, il ragazzo di Santa Lucia che nuotava più veloce del tempo. Una storia che non è biografia, ma identità collettiva: perché Bud Spencer è un pezzo dell’anima della città.

Tutti noi, intergenerazionalmente, conosciamo Bud Spencer come attore, nei panni del gigante buono che sferrava formidabili cazzotti contro cattivi e delinquenti ma – forse – non tutti sanno che, prima che attore cinematografico e televisivo, egli è stato anche un grande sportivo, che ha dato lustro a Napoli e, come tanti altri, è stato completamente dimenticato dalla sua città natale
Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, nacque a Napoli il 31 ottobre 1929, in Via Generale Giordano Orsini n°40, a Santa Lucia, nel medesimo palazzo di Luciano De Crescenzo, il famoso ingegnere filosofo nonché scrittore, di un anno più grande di lui: compagni di scuola, Carlo e Luciano saranno amici per tutta la vita!
Fin da bambino Carlo si appassionò a diverse discipline sportive, in particolare al nuoto, per il quale dimostrò una grande predisposizione, vincendo subito alcuni premi.
All’età di 11 anni, per motivi lavorativi del padre, Carlo e la famiglia si trasferirono a Roma, dove il ragazzo – oltre ad intraprendere l’istruzione secondaria – si iscrisse ad un circolo di nuoto.
Dopo essersi diplomato al liceo scientifico con il massimo dei voti, Carlo Pedersoli si iscrisse alla Facoltà di Chimica presso l’Università “la Sapienza” di Roma, studi che dové lasciare nel 1947, in quanto la famiglia si trasferì in Brasile (sempre per via dell’attività paterna).
Dopo aver svolto vari lavori nel Paese sudamericano, il giovane Carlo dal fisico possente (1,92 cm per 95 – 100 Kg di peso) rientrò in Italia alla fine degli Anni ‘40, tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto di Roma.
Si affermò ai Campionati Italiani di Nuoto, gareggiando nello stile libero e nelle staffette miste.
Nei 100 metri stile libero, è entrato nella storia per essere stato il primo italiano ad essere sceso sotto il minuto netto, 59″5 nel 1950, sia a Salsomaggiore, nella vasca da 25 metri, sia a Vienna, primato poi da lui stesso superato nel 1951, a Genova, con il tempo di 58″9.
In gioventù praticò, amatorialmente, anche il pugilato ed il rugby, come seconda linea. Il suo fisico massiccio e l’avvenenza della gioventù (ricordava vagamente Paul Newman), non sfuggirono al cinema: Carlo fece alcune apparizioni in pellicole degli Anni Cinquanta, tra le quali una comparsa nel kolossal “Quo vadis?” (interpretava un pretoriano).
Nel 1951 ai Giochi del Mediterraneo, ad Alesandria d’Egitto, vinse due medaglie internazionali nel nuoto: secondo sia nei 100 m, sia con la 3X100 m. mista.
In seguito, gareggiò per i colori italiani alle Olimpiadi di Helsinki, nel 1952, dove nella gara dei 100 metri stile libero, si classificò nono.
Nel 1955 fu convocato, come pallanuotista (giuocava centravanti), ai Giochi del Mediterraneo svoltisi a Barcellona e, in quell’occasione, vinse con la Nazionale la medaglia d’oro.
Nello stesso anno conquistò con la Lazio il Campionato Nazionale Indoor.
L’anno dopo partecipò ai Giochi Olimpici di Melbourne: gareggiando nei 100 metri stile libero riuscì a disputare le semifinali.
Dopo le suddette Olimpiadi australiane, insieme ad altri promettenti atleti, venne invitato alla Yale University e trascorse alcuni mesi negli Stati Uniti, ottenendo il suo record personale nei 100 m stile libero. Nel 1960 prese parte alle Olimpiadi di Roma.
In seguito, fu solo cinema: con il nome d’arte di Bud Spencer (un incrocio tra la famosa birra ed il grande Spencer Tracy) oltre 40 films, il lungo sodalizio con Mario Girotti (in arte Terence Hill), la serie di Trinità e Bambino, la tetralogia di Piedone, e tantissimi altri successi prima dell’avvento dei “cinepanettoni”. Lo diressero registi del calibro di Mastrocinque, Lizzani, Montaldo, Argento, Steno, Corbucci. Indimenticabili i suoi “piccioni”, i cazzotti calati dall’alto sui crani dei malcapitati di turno.
Pedersoli/Spencer è morto il 27 giugno 2016, all’età di 86 anni, nella sua abitazione romana, a causa di una serie di complicanze derivate da una banale caduta in casa.
Una curiosità: Bud Spencer era famoso per le sue abbuffate e poteva mangiare fino a due chili di pasta in una sola volta, oltre ad enormi quantità di altri cibi come carne, fagioli e polpette, come raccontato anche dal figlio. Questo suo amore per il cibo era leggendario, ma riusciva a mantenere una corporatura massiccia senza problemi fisici durante le riprese, benché pesasse oltre 150 chili (156, per l’esattezza n.d.r.).
Grazie Carlo, simpatico gigante buono, per averci donato tante risate, allegria, spensieratezza: adesso sai se…anche gli Angeli mangiano fagioli!
