Sminuire il pestaggio di Salerno è vergognoso, noi abbiamo verità e umanità. Voi cosa avete?

Giornali e giornalisti danno adito al complottismo e alla becera violenza. Noi, invece, abbiamo deciso di pubblicare le foto "testimonianza".

salernitana
Articolo di carloiacono03/11/2021

© “SALERNITANA” – FOTO MOSCA

Ieri sera vi abbiamo raccontato la storia di Emiliana Fringenti. La ragazza che – insieme alla madre e al collega – è stata inseguita, accerchiata e pestata all’esterno dello Stadio Arechi, con la polizia e tutti i presenti che se ne stavano a guardare indifferenti.

Vi abbiamo raccontato tutto nei dettagli e soprattutto tutta le verità. Verità dei fatti che ci è stata fornita dalla stessa Emiliana e che noi come redazione abbiamo verificato. Solo oggi – dopo aver ricevuto “vomito” – abbiamo deciso di pubblicare anche le foto “testimonianza” di quanto è successo. Le immagini di indumenti bruciati, di una schiena martoriata e di un referto che parla da solo.

Ebbene questo non basta o sembra non bastare, per molti che leggono e, purtroppo anche per molti che scrivono. Adesso non stiamo qui a “fare i nomi”, a linkare le testate incriminate o gli autori, però in troppi stanno sguazzando nella vergogna, non facendo altro che ingrossarla, quasi da farla straripare. Straripa lo schifo.

Fior di giornali e di giornalisti danno adito al complottismo, adito alla becera violenza, alla censura. Adito agli esaltati e a coloro che credono di essere nel giusto. Scrivono “Emiliana si è inventata tutto!”, e qualcuno li aiuta a fare. Dicono “Emiliana non ha nemmeno denunciato”, “abbiamo le prove”. Chi dovrebbe servire un servizio pubblico d’informazione, si sta riducendo a darne uno “incivile”, a dare il cattivo esempio. Un esempio che manca anche dalle istituzioni. Addirittura un volto noto della politica salernitana ha scritto sul suo profilo Facebook:

La questura faccia chiarezza su quanto racconta la tifosa napoletana che sostiene di essere stata aggredita, stigmatizzando l’inerzia di agenti che, nonostante le richieste di aiuto, non sarebbero intervenuti per tutelare l’incolumità della stessa e di altre due persone. Si faccia chiarezza su quanto accaduto, sulle dinamiche e si accerti se il “racconto” della tifosa sia verosimile (nel qual caso gli autori dell’aggressione andrebbero adeguatamente puniti) o, come mi riferiscono e sembrerebbe dalle dinamiche un po’ fantasiose del racconto, sia romanzato e spinto dal desiderio di notorietà e celebrità. In tal caso andrebbe tutelata l’immagine della città e di una tifoseria che, a quanto è parso a tutti, è stata esempio di civiltà e calore.”

Si parla di dinamiche fantasiose. Si cade nel paradossale. “La questura faccia chiarezza”, proviamo a farla noi. Perché oltre a ciò che abbiamo diffuso – ricostruzione fedele dei fatti e foto testimonianza – c’è altro. Emiliana oggi è stata ricevuta dalla DIGOS – un organo che di certo non è noto per prestare attenzione ai romanzi , ha sporto denuncia e ha richiesto l’acquisizione dei filmati per fare esposto, che sono stati acquisiti e verranno visionati. Di quanto continuiamo a riportarvi, abbiamo le prove e per quanto potrete continuare a non credere a questa storia, noi ad accuse infondate risponderemo sempre con elementi concreti.

Per quanto possiate stigmatizzare Emiliana, noi continueremo a difenderla. Non lo faremo perché è una ragazza che ci sta simpatica, lo faremo perché al suo posto avrebbe potuto esserci chiunque, perché le sarebbe potuto andare anche peggio.Che sia accaduto è vergognoso, ai limiti dell’assurdo, che qualcuno lo neghi è ancora peggio. La nostra è una battaglia in nome dell’umanità. Se voi l’avete perse, noi vogliamo mantenerla.