Benevento presuntuoso e poco incisivo, al Moccagatta vince l’Alessandria

Il Benevento sottovaluta l'avversario e cade allo stadio Moccagatta contro l'Alessandria. Ulteriore stop in vista dell'obiettivo promozione.

Articolo di Luca Piedepalumbo22/01/2022

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© “BENEVENTO” – FOTO MOSCA

Battuta d’arresto, in trasferta contro l’Alessandria, per il cammino promozione del Benevento. Prima chiamata da parte del tecnico Fabio Caserta per due dei tre colpi messi finora a segno nel mercato di gennaio: Francesco Forte e Jacopo Petriccione. A disposizione anche Gyamfi, tornato in Campania dopo l’avventura alla Reggiana.

Ancora out l’eclettico Diego Farias, arrivato da svincolato dopo l’esperienza al Cagliari. Fuori dai convocati anche Gianluca Lapadula, al centro di insistenti voci di mercato. Da valore aggiunto, protagonista con già dieci gol all’attivo, a problema da risolvere.

Il precedente contro la squadra di Moreno Longo faceva ben sperare: pirotecnico 4-3 datato 22 agosto 2021. Il problema principale per la retroguardia sannita non è stato tanto l’osservato speciale Simone Corazza, autore di una tripletta nella partita d’andata, quanto gli esterni Milanese e Lunetta, oltre che un ottimo Casarini a dettare i ritmi. La retroguardia giallorossa è stata per lunghi tratti ostaggio delle ripartenze avversarie. I centrali Vogliacco e Barba hanno sofferto oltremodo la brillantezza e la velocità dell’attacco piemontese.

Il Benevento è arrivato allo stadio “Moccagatta” ben consapevole (forse anche troppo) della propria superiorità tecnica e del profondo divario in classifica rispetto agli avversari. Tello e Insigne, fin dai primi minuti, hanno dato imprevedibilità alla manovra offensiva. Calò e Ionita hanno garantito equilibrio, qualità e sostanza nella zona nevralgica del campo. I presupposti e le intenzioni c’erano tutte. Ai campani è mancata, però, la grinta necessaria per superare una squadra arcigna e compatta come quella allenata da Longo.

Moncini non è Lapadula. Il Benevento ha peccato di scarsa concretezza, non capitalizzando chiare occasioni da gol. L’Alessandria ha approfittato dell’eccessiva sicurezza e dei ritmi blandi della squadra di Fabio Caserta, passando in vantaggio con Lunetta, su azione di contropiede. Nel momento migliore dei sanniti, con l’ingresso in campo di Forte che ha garantito maggiore verve all’attacco del Benevento, è arrivato anche il raddoppio dei padroni di casa con Chiarello. Con l’entrata di Sau e Brignola il copione non è cambiato.

Al Benevento non è bastato un possesso palla più intenso, ma sterile (65%). Dopo la beffa arrivata negli ultimi minuti contro la Spal nello scorso turno di campionato, ulteriore passo falso per la squadra di Fabio Caserta. Unica nota positiva il pareggio di Brescia e Pisa, dirette concorrenti per la promozione in Serie A. Per il Benevento una sconfitta amara, frutto, probabilmente, dell’eccessiva superbia.

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