Uefa, nuove regole finanziare
Nuove regole per quanto riguarda il fair play finanziario e i prestiti, approvate oggi da Gabriele Gravina e decise dalla Uefa.

La Commissione presieduta dal vicepresidente Uefa, Gabriele Gravina, ha approvato nuove regole finanziare, vediamole nel dettaglio.
A Nyon la Uefa ha deciso che a partire dalla prossime stagione cambieranno le regole in merito al fair play finanziario, soprattutto per evitare un nuovo caso Chelsea. Andiamo ad analizzare nel dettaglio le decisione prese dalla Commissione.
Per quanto riguarda gli ammortamenti: “La commissione ha deciso che, per i conti Uefa, l’ammortamento andrà suddiviso in massimo cinque anni. Non si può più però intervenire retroattivamente, quindi il divieto vale dal prossimo mercato“.
Per le plusvalenze: “Da luglio 2023 due novità. In caso di scambio con denaro, la plusvalenza sarà data solo dalla differenza pagata con soldi veri. In caso di semplice scambio di giocatori, il valore sarà quello iscritto a bilancio e non quello deciso generosamente dalle parti“.
E infine una miglior regolamentazione in merito ai prestiti e per il fair play finanziario: “Ora ci sarà meno spazio per manovrine di comodo e interpretazioni. L’obiettivo è la crescita sostenibile. Questi i principi. 1) Solvibilità: obbligo di pagare i debiti entro 90 giorni, con quattro controlli all’anno. 2) Stabilità: non più deficit massimo di 5 milioni, ma di 60, contando però tutte le spese, anche quelle per giovani e impianti un tempo escluse. 3) Controllo costi: visto che il salary cap è vietato dalle norme Ue, è stato introdotto un salary cap globale: per stipendi, mercato e commissioni agenti si potrà spendere non più del 70% del fatturato“.
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