Luciano Spalletti: “Lascio per troppo amore, contro la Sampdoria…”
Luciano Spalletti presenta in conferenza stampa la sfida tra il Napoli e la Sampdoria, ultima gara della stagione 2022-2023.

© “SPALLETTI” – FOTO MOSCA
Tutto pronto per la conferenza stampa in diretta alle 17:00 dall’SSC Napoli Konami Training Center di Castel Volturno, dove Luciano Spalletti, quasi certamente, presenta per la sua ultima volta una gara del Napoli. Azzurri che affronteranno nello stadio Diego Armando Maradona la Sampdoria, gara in cui, dopo il triplice fischio dell’arbitro, avverrà la celebrazione del terzo scudetto storico.
La conferenza stampa di Luciano Spalletti
Spalletti saluta il Napoli: “Ringrazio tutti quelli che ho incontrato in questi due anni indimenticabili…Napoli non va immaginata, perché è molto di più dell’immaginazione, Napoli va vissuta! Probabilmente sono sempre stato un po’ napoletano. I ragazzi fino all’ultimo hanno messo entusiasmo e qualità negli allenamenti. Da queste cose si capisce perché questa squadra avrà un grande futuro. Mi piace pensare che anche tra 10 anni potrò tornare qui ed essere amico di tante persone…”
L’abbraccio con De Laurentiis? C’è un’aria di o me o lui e io non voglio che ci sia questa divisione. Nessuno dei due deve annullare l’altro, abbiamo lavorato benissimo tutti insieme. Il senso dell’abbraccio era quello: volevo giocare anche un po’ cancellando queste insidie che si sentono nell’aria”.
Il suo percorso nel Napoli: “Il triplice fischio di Udine è stato il momento più bello. La sconfitta di Empoli il momento più difficile. Lasciare ora è un autentico atto d’amore. Ho speso tutto quello che avevo. Non ho più le energie per essere all’altezza di ciò che si ama.”

© “SPALLETTI” – FOTO MOSCA
Cittadinanza onoraria? “Mi piace poter essere cittadino di questa città e pensare che anche fra 10 anni potrò tornare qui e essere amico di tante persone, così come poter tornare in quei luoghi dove mi sono trovato bene o quei ristoranti dove ho mangiato benissimo. Magari al posto delle colline ci troverà il mare ma sarà lo stesso sguardo dentro un’ampiezza infinita”.
Rapporto con la squadra: “Mi hanno fatto un regalo, ci siamo abbracciati. Questa è una cosa difficile da superare, ti viene il pensiero se hai fatto bene o male a prendere questa decisione. In questi giorni, nell’immaginarmi lontano da questa squadra e da questa città, ho pensato a quanto questa scelta sia difficile. Il cuore ti dice che dovresti continuare perché lasci davvero una squadra fortissima. Ma l’amore per tutto ciò che mi circonda in questo momento, è probabilmente quello che mi ha dato la forza per accettare questa decisione che ho preso”.

© “SPALLETTI E DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA
Incontro con Aurelio De Laurentiis: In quella cena con abbiamo sistemato tutto in quarto d’ora. Siamo stati lucidi nel concludere quello che era il motivo del nostro incontro. Eravamo d’accordo che avrebbe comunicato lui la scelta. Non sono uno che cambia idea facilmente quando prende una decisione. Probabilmente mi faccio male da solo? Sì. Ma non lascio perché ho smesso di amare, lascio perché ho amato e ho dato tutto”.
Obiettivi posti dal presidente: Quando sono arrivato, De Laurentiis ha detto che non gli interessava niente della Coppa Italia e lo abbiamo preso in parola (ride, ndr). Dovevamo tornare tra le prime quattro e rimettere a posto i conti. È stato bravo a prendersi delle responsabilità che altri presidenti non prendono. Abbiamo risistemato tante cose, facendo il lavoro di quattro anni in un biennio. Ho imparato a essere più imprenditore con lui, lui è diventato più allenatore con me.

© “SPALLETTI E KVARA” – FOTO MOSCA
Su Kvaratskhelia: “Era uno chiacchierato dagli osservatori, cera solo da immaginarselo in un campionato più importante come quello italiano e doveva essere nel recinto di quei calciatori che potevamo prendere. Lui poteva esserci dentro e dovevamo sostituire un calciatore importante come Insigne. Si avvicina davvero a Maradona nel modo di toccare la palla“.
“La formazione contro la Sampdoria? “Demme e Olivera non si sono allenati, Mario Rui è rientrato da poco. Mi piacerebbe dare spazio a chi ci ha accompagnato tutto l’anno, la formazione sarà simile a quella che ha giocato più spesso“.
Il tecnico Luciano Spalletti termina la conferenza stampa quasi emozionato.
