De Laurentiis ha preso ancora una volta tutti in giro

Aurelio De Laurentiis ha parlato mezz'ora senza far capire nulla a nessuno: a Castel Volturno è andato in scena l'ennesimo teatrino ridicolo di questa stagione.

De Laurentiis e AncelottiFoto Mosca De Laurentiis
Articolo di Redazione SDS03/02/2024

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in questi minuti in conferenza stampa anticipando Walter Mazzarri. Il patron azzurro si è presentato nella sala stampa di Castel Volturno per rilasciare alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti, ha parlato per circa una ventina di minuti e ha detto di tutto senza dire assolutamente nulla. In poche parole, per farla breve ed andare al sodo, ci ha preso ancora una volta tutti in giro.

Nel suo lungo monologo il patron del Napoli ha rispolverato la più classica delle “supercazzole”, ha fatto voli pindarici attorno ad argomenti concreti, senza di fatto dare nessuna risposta, senza risolvere alcun dubbio.

Ha parlato della questione delle liste e dell’esclusione di Dendoncker e Zielinski, sottolineando che per il secondo non si tratta di nessuna ripicca, ma di pura scelta tecnica dato che i posti limitati richiedevano necessariamente delle scelte. È colpa dei regolamenti, insomma.

Ha accarezzato poi la questione degli acquisti mancati sul mercato. Ha fatto riferimento a Dragusin e alla trattativa col Genoa. L’offerta migliore era la sua, ma il calciatore ha preferito la Premier League perché aveva più appeal e ha deciso di andare al Tottenham. Insomma, è colpa di Dragusin.

Ha parlato della trattativa per Nehuen Perez riferendosi alle esigenze di Mazzarri, che cercava un difensore “veloce, non rapido”. Ha specificato che si è incontrato anche al Britannique con Gino Pozzo, che però ha iniziato a mettere in mezzo clausole e percentuali varie. De Laurentiis poi aveva anche un incontro in programma per la costruzione di un ipotetico centro sportivo a Castellammare (che traffico!) e dunque ha tagliato la corda. Ha messo l’offerta all’Udinese sul piatto: prendere o lasciare, e l’Udinese ha lasciato. Colpa di Pozzo, insomma. E dell’appuntamento a Castellammare.

Non ha spiegato, però, per quale ragione alla fine non si è più preso un difensore centrale…

Ha messo poi in mezzo senza alcuna logica una serie di dati sul ruolo di Lindstrom nelle precedenti stagioni all’Eintracht, sostenendo che avesse giocato molto più da ala che da trequartista. E dunque non è vero che ha preso un giocatore fuori ruolo, come la stampa vuole far credere. Però, non ha mica spiegato il motivo per cui non gioca.

Poi, De Laurentiis ha cominciato a parlare dell’inutilità dei confronti con la stampa pre partita e a caldo post partita, promuovendo piuttosto confronti a freddo, il lunedì. Anche qui è colpa della Lega, dei media, della televisione, che tirano fuori con queste interviste a caldo affermazioni errate e non permettono di analizzare con lucidità quanto accaduto.

Aveva già salutato tutti quando un coraggioso giornalista a chiesto lumi anche su Samardzic. Anche qui, come per i precedenti 20 minuti, ha cominciato a parlare del nulla, salvo poi essere interrotto dall’arrivo di Mazzarri. E dunque non si è capito se è stato realmente trattato e, eventualmente, perché non lo si è scelto. Anche perché nel pieno della risposta ci ha buttato in mezzo il tema degli extracomunitari. E quindi è colpa dei regolamenti della Lega sugli extracomunitari! Peccato che Samardzic, giocando già in Serie A, non avrebbe occupato alcuno slot da extracomunitario.

Insomma, De Laurentiis ci ha preso in giro ancora una volta. Ha parlato mezz’ora senza far capire nulla a nessuno e, soprattutto, non prendendosi manco mezza responsabilità. Tutto ciò che succede è sempre colpa degli altri. Non sembra proprio l’atteggiamento di chi ha commesso degli errori gravi e dice di averli compresi.